Il Piemonte dell’Appennino, amministratori ed esperti a convegno
Potenziale turistico, una diffusa agricoltura sfruttabile dal punto di vista pascolivo, vitivinicolo, cerealicolo, boschivo; zone economiche speciali (come proposto qualche mese fa dal sindaco di Carrega Marco Guerrini). Si parlerà di Appennino e di questi temi nel convegno che Uncem ha organizzato a Cantalupo Ligure
Potenziale turistico, una diffusa agricoltura sfruttabile dal punto di vista pascolivo, vitivinicolo, cerealicolo, boschivo; zone economiche speciali (come proposto qualche mese fa dal sindaco di Carrega Marco Guerrini). Si parlerà di Appennino e di questi temi nel convegno che Uncem ha organizzato a Cantalupo Ligure
CANTALUPO LIGURE – “Il Piemonte dell’Appennino” è il titolo del seminario che Uncem con le Unioni montane promuove sabato 24 novembre a Cantalupo Ligure per rimettere l’area appenninica al centro delle politiche nazionali ed europee.
“Rispetto alle Alpi l’area appenninica presenta opportunità forse meno promosse ma non minori: un potenziale turistico, collegato alla qualità e ricchezza dei villaggi, una diffusa agricoltura sfruttabile dal punto di vista pascolivo, vitivinicolo, cerealicolo, boschivo, con possibilità di produzioni idroelettriche”, dice Lido Riba, presidente Uncem introducento il momento di incontro di sabato a Cantalupo.
Dalle 9. 30 alle 12.30 interverranno amministratori pubblici, rappresentanti del mondo economico, pianificatori ed esperti di politiche pubbliche e di progettualità comunitarie. Verrà discussa anche la proposta di Marco Guerrini, sindaco di Carrega Ligure, per l’attivazione di un parco appenninico dell’Alta Val Borbera: “un’opportunità per lo sviluppo, non certo l’ennesimo vincolo, che dimostra la voglia di crescita e innovazione, anche ambientale”, commenta l’Uncem.
“Chiederemo al governo in particolare di attivare qui, nell’area appenninica alessandrina e astigiana, una Zona economica speciale rurale per avere un sistema fiscale più vantaggioso – chiarisce Riba – e capace di ridurre le sperequazioni nonché di esaltare le opportunità di crescita e sviluppo”.