Alberi abbattuti, “andava fatto ma ne pianteremo di nuovi”
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
13 Dicembre 2018
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Alberi abbattuti, “andava fatto ma ne pianteremo di nuovi”

Non è passata inosservata a Novi Ligure l'opera di abbattimento di diversi alberi, anche di grandi dimensioni. Le piante sono state esaminate da una ditta specializzata e giudicate non sicure

Non è passata inosservata a Novi Ligure l'opera di abbattimento di diversi alberi, anche di grandi dimensioni. Le piante sono state esaminate da una ditta specializzata e giudicate non sicure

NOVI LIGURE – Non è passata inosservata a Novi Ligure l’opera di abbattimento di diversi alberi, anche di grandi dimensioni. Ne ha fatto le spese ad esempio il bell’esemplare di cedro dell’Atlante di via Garibaldi, accanto alla ex caserma Giorgi, così come alcuni alberi nei pressi delle scuole elementari Pascoli e altri ancora in viale della Rimembranza. In precedenza, si era già provveduto ad abbattere un pino nero cipressino in via Pietro Isola, di fronte al cimitero.

L’intento però non è quello di ricavare nuovi spazi per i parcheggi. Gli interventi di abbattimento sono stati decisi in seguito alle indagini effettuate in prima battuta dal personale del Comune e successivamente dalla cooperativa Agriforest di Torino, che ha ricevuto l’incarico di effettuare ulteriori analisi. Due dottori forestali (Giuliano Gridelli e Stefano Orlandi) sono stati inoltre incaricati di stendere una perizia.

Le indagini sugli alberi sono state eseguite anche mediante l’utilizzo di uno strumento, il Resistograph, che tramite la penetrazione di un sottile ago in acciaio all’interno della pianta permette di monitorare la densità del legno e di conseguenza di determinare se l’albero potrebbe cadere a causa del maltempo. Alla fine, spiegano dal Comune, «rispetto alle indagini effettuate e ai risultati emersi, dopo un’attenta valutazione sono state tagliate alcune piante; altre saranno abbattute. Ma non appena le condizioni meteorologiche lo consentiranno, le piante abbattute verranno sostituite con altre nuove».

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