Il Pd inaugura la nuova sede e rilancia Muliere per il secondo mandato
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
22 Dicembre 2018
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Il Pd inaugura la nuova sede e rilancia Muliere per il secondo mandato

Il Partito Democratico di Novi Ligure inaugura la nuova sede in largo Valentina e conferma il proprio sostegno al sindaco uscente Rocchino Muliere per un secondo mandato. In vista delle elezioni del prossimo anno c'è movimento anche sul fronte del centrodestra e dei grillini

Il Partito Democratico di Novi Ligure inaugura la nuova sede in largo Valentina e conferma il proprio sostegno al sindaco uscente Rocchino Muliere per un secondo mandato. In vista delle elezioni del prossimo anno c'è movimento anche sul fronte del centrodestra e dei grillini

NOVI LIGURE – Si inaugura oggi a Novi Ligure la nuova sede del Partito Democratico: alle 17.00, il coordinatore cittadino Matteo Morando taglierà ufficialmente il nastro dei locali di largo Valentina (in realtà giù usati lo scorso weekend per le primarie per l’elezione del segretario regionale). Dopo quasi 32 anni, la forza politica erede di Ds e Margherita (e prima ancora di Pds e Pci) lascia lo storico edificio di piazza XXVII Aprile, aperto il 1° febbraio 1987 da Rocchino Muliere, all’epoca trentenne segretario di zona del Partito Comunista.

Da diversi anni il Pd stava cercando un nuovo quartier generale, anche per la presenza, in quello di piazza XXVII Aprile, di barriere architettoniche. Lasciare la storica sede però non è stato facile, anche per motivi affettivi (fu realizzata grazie al lavoro e alle donazioni degli iscritti). Così come non era stato facile, nell’87, dire addio a quella di palazzo Sauli in via Girardengo, che fino al 1945 era stata la casa del Fascio e che i tre partigiani Agostino Repetto, Alfredo Cocco e Giampiero Risso conquistarono armi in pugno.

La giornata di oggi servirà anche per fare il punto sulla situazione politica. Il Pd, fa sapere il coordinatore Morando, «appoggia con forza» la candidatura di Muliere a un secondo mandato da sindaco. Per i dem, il lavoro del primo cittadino va promosso a pieni voti e hanno quindi rivolto un appello a tutte le forze politiche della maggioranza (non solo a quelle che siedono in consiglio comunale) a confermare il proprio impegno in vista delle elezioni 2019.

All’appello, hanno già risposto i Venti x Novi dell’assessore Stefano Gabriele («sosterremo lealmente Muliere ma non saremo subalterni al Pd», ha fatto sapere). Volt, il partito paneuropeo che ha da poco aperto un meet-up a Novi, ha annunciato che sarà al fianco di Muliere. Anche l’Mdp di Federico Fornaro – che a Novi esprime la consigliera comunale Dilva Manfredi – dovrebbe scendere in campo a favore del sindaco uscente.

Sul fronte opposto, si profila una coalizione di centrodestra con la Lega, i Fratelli d’Italia di Enzo Baiardo e la lista civica Avanti Novi di Andrea Scotto. I nomi che si fanno come possibili candidati a sindaco sono entrambi del Carroccio: Giampaolo Cabella [nella foto] e il consigliere comunale Marco Bertoli (che però ha declinato). Probabilmente sarà della partita anche Forza Italia, che però ha appena perso il proprio coordinatore cittadino Andrea Sisti, dimessosi per motivi personali dopo tre anni di incarico. A guidare questa delicata fase di costruzione delle alleanze sarà il segretario provinciale Ugo Cavallera. Anche il Movimento 5 Stelle – che sta vivendo un momento difficile in chiave locale per il sì del ministro Toninelli al Terzo Valico – deve ancora sciogliere la riserva sul nome del proprio candidato.

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