Fiorelli, con l’ultima fabbrica di bici sparisce un pezzo di storia novese
La fabbrica di Novi Ligure sarà abbattuta per costruire due palazzine: da lì uscivano bici dirette in tutto il mondo. L'hanno deciso gli eredi, non senza rimpianto: "Tra quelle mura c'è una storia di ingegno e di lavoro". Ma l'inventiva dei fratelli Fiorelli sopravvive in una seconda azienda di famiglia
La fabbrica di Novi Ligure sarà abbattuta per costruire due palazzine: da lì uscivano bici dirette in tutto il mondo. L'hanno deciso gli eredi, non senza rimpianto: "Tra quelle mura c'è una storia di ingegno e di lavoro". Ma l'inventiva dei fratelli Fiorelli sopravvive in una seconda azienda di famiglia
NOVI LIGURE – È destinato a sparire per sempre l’edificio che per oltre mezzo secolo ha ospitato a Novi Ligure la Fiorelli, importante fabbrica di biciclette. Fondato nel 1932 dai fratelli Rinaldo, Mario e Lino Fiorelli, lo stabilimento di via Foscolo sarà abbattuto nelle prossime settimane per fare posto a due palazzine plurifamiliari.

La Fiorelli è stata partner di campioni del calibro del pistard svizzero Hugo Koblet, di Jean Robic e di Ferdi Kubler, nonché del grande velocista spagnolo Miguel Poblet. Sempre per restare in campo agonistico, l’azienda novese ha fornito le sue bici a squadre come la Gazzola dello scalatore lussemburghese Charly Gaul, la Germanvox Wega di Ole Ritter (che su un telaio Fiorelli nel 1968 ha ottenuto il record dell’ora), la Zonca, la Filotex e la Carpano Coppi.
Per molti anni, il nome della Fiorelli rimase legato proprio a quello dell’Airone di Castellania e – qualche tempo dopo la morte del Campionissimo – i fratelli novesi acquistarono il marchio “Fausto Coppi” che mantennero fino al 1988, quando venne ceduto ai lombardi della Masciaghi.

Elvira, che sulle pareti di casa conserva ancora le foto dei campioni che hanno corso per la Fiorelli, qualche rimpianto ce l’ha: «Tra quelle mura c’è tutto l’ingegno e il lavoro di papà, che a un certo punto si è anche dato alla costruzione di veicoli a motore». Dalla Motovelo Fiorelli sono usciti infatti ciclomotori come il Piper (una sorta di Ciao in chiave novese) e motociclette come la 175. L’inventiva Fiorelli comunque è ancora ben viva nella Spal, la seconda azienda di famiglia, fondata nel 1968 a Pozzolo e dal 1983 attiva a Novi Ligure nella zona industriale Cipian, a lungo legata a un altro settore industriale molto importante per la città, quello delle lampadine a incandescenza, e oggi convertita a più moderne produzioni.