San Bovo, a gennaio la firma per far rinascere lo scalo merci
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
29 Dicembre 2018
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San Bovo, a gennaio la firma per far rinascere lo scalo merci

Accordo tra Comune, Regione e Rfi per riqualificare lo scalo merci di Novi San Bovo. Che però dovrà vedersela con Alessandria Smistamento, per cui il governo ha stanziato 2 milioni di euro. Sul fronte della logistica, buone notizie da Vectorys e Gefer

Accordo tra Comune, Regione e Rfi per riqualificare lo scalo merci di Novi San Bovo. Che però dovrà vedersela con Alessandria Smistamento, per cui il governo ha stanziato 2 milioni di euro. Sul fronte della logistica, buone notizie da Vectorys e Gefer

NOVI LIGURE – Passi avanti nel rilancio di San Bovo. A gennaio Comune, Regione e Rfi, la società proprietaria delle infrastrutture ferroviarie italiane, sigleranno un protocollo d’intesa per la valorizzazione dello scalo merci di Novi Ligure. A curare il progetto di riqualificazione dello scalo sarà la stessa Rfi. «San Bovo sarà un punto importante del sistema retroportuale di Genova», ha detto il sindaco Rocchino Muliere.

Lo scalo novese dovrebbe diventare un “punto di riordino”, cioè un luogo dove i convogli merci arrivano alla rinfusa e poi vengono riassemblati in base alle diverse destinazioni finali. Rfi si occuperà dei lavori alle infrastrutture ferroviarie, mentre il Comune realizzerà il collegamento stradale con lo scalo, partendo dalla rotonda che sarà realizzata in strada Castelgazzo al termine del cavalcaferrovia, anch’esso nel progetto della futura “tangenzialina” tra Novi e Pozzolo.

«San Bovo dovrà lavorare in sinergia con le altre strutture della zona, Rivalta innanzi tutto», ha detto Muliere. Ma dovrà vedersela anche con Alessandria: nella legge di bilancio che arriverà alla Camera stamattina è previsto infatti uno stanziamento di 2 milioni di euro per la progettazione del nuovo scalo merci del capoluogo, in diretto collegamento con il sistema portuale ligure. Per San Bovo, comunque, qualche interessamento c’è e Metrocargo, azienda della rete I-Log (che comprende tra l’altro In Rail, FuoriMuro, Officine di Arquata) ha già preso in affitto da Mercitalia – società del gruppo Ferrovie – una superficie di circa 100 mila metri quadrati.

Rimanendo in tema logistica, ci sono altre due notizie positive per il territorio novese. La prima riguarda la Vectorys, l’azienda di trasporto con sede nella zona industriale Ilva: ha acquistato un’area da 40 mila metri quadrati e porterà in città alcune della attività adesso svolte in Francia. La seconda riguarda la Gefer, ditta specializzata nella manutenzione dei carri ferroviari con sede in via San Giovanni Bosco: da Mercitalia ha acquisito un’area contigua al proprio stabilimento e in pratica ha raddoppiato la superficie di lavoro.

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