Camionisti in sciopero: “Poca sicurezza se diminuiscono i riposi”
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
14 Gennaio 2019
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Camionisti in sciopero: “Poca sicurezza se diminuiscono i riposi”

Camionisti in sciopero per protestare contro le modifiche alla regolamentazione dei riposi. Presidi a Novi Ligure (lungo la provinciale 154 per Bosco Marengo e il casello autostradale, all'altezza della rotonda dell'Ilva), a Tortona e a Sannazzaro

Camionisti in sciopero per protestare contro le modifiche alla regolamentazione dei riposi. Presidi a Novi Ligure (lungo la provinciale 154 per Bosco Marengo e il casello autostradale, all'altezza della rotonda dell'Ilva), a Tortona e a Sannazzaro

NOVI LIGURE – Autotrasportatori in sciopero oggi in tutta Italia per protestare contro le ipotizzate modifiche alla regolamentazione dei riposi. I sindacati di categoria Uiltrasporti, Filt-Cgil e Fit-Cisl hanno organizzato presidi a Novi Ligure (lungo la provinciale 154 per Bosco Marengo e il casello autostradale, all’altezza della rotonda dell’Ilva), a Tortona in località San Guglielmo (presso la sede del gruppo Gavio) e alla raffineria di Sannazzaro de’ Burgondi.

Non è la prima volta che i camionisti scendono in sciopero contro la proposta di modifica al regolamento europeo sui controlli stradali, che ridurrebbe il tempo di riposo dei conducenti. «A essere coinvolti dalla nuova regolamentazione sarebbero autisti di camion, pullman e autobus – spiega Federico Gandini della Uiltrasporti – Se la nuove norme passeranno, i conducenti dovranno guidare per tre settimane con solo due giorni di riposo, mentre oggi dopo due settimane di lavoro hanno diritto a tre giorni di riposo. In pratica i camionisti trascorreranno il weekend a bordo del proprio mezzo, influenzando negativamente la sicurezza loro e di tutti gli utenti della strada».

Secondo le statistiche della Commissione europea, ad esempio, i mezzi di grandi dimensioni come tir e autobus sono coinvolti nel 14 per cento degli incidenti mortali di cui rimangono vittime i pedoni, percentuale che sale al 16,5 quando si tratta di ciclisti.

In realtà, il Mobility Package (“Pacchetto mobilità”) è già stato parzialmente approvato a Bruxelles, con modifiche che vanno incontro alle richieste dei sindacati. Le sigle sindacali – pur manifestando soddisfazione per le misure stralciate dalla commissione Trasporti del Parlamento europeo – spiegano che il quadro complessivo resta molto negativo. La votazione in commissione Trasporti, comunque, è solo il primo passo della procedura parlamentare. Infatti, il testo approvato in commissione dovrà passare prima al vaglio dei coordinatori della commissione stessa e poi al voto della sessione plenaria, che dovrebbe avvenire entro la fine di gennaio. Il 21 gennaio è in programma un nuovo sciopero, questa volta degli autisti del trasporto pubblico locale.

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