A Cassano va in scena l’antica arte dei campanari
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
19 Gennaio 2019
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A Cassano va in scena l’antica arte dei campanari

Le nuove campane della chiesa di San Pietro a Cassano Spinola saranno inaugurate con un concerto della Genova Carillons grazie al parroco don Mario Balladore, lui stesso membro dell'associazione

Le nuove campane della chiesa di San Pietro a Cassano Spinola saranno inaugurate con un concerto della Genova Carillons grazie al parroco don Mario Balladore, lui stesso membro dell'associazione

NOVI LIGURE – Saranno inaugurate domenica 20 gennaio con un concerto dell’associazione Genova Carillons le nuove campane della chiesa di San Pietro Apostolo a Cassano Spinola. I tre manufatti, che si aggiungono ai cinque già presenti, sono arrivati in parrocchia a metà dicembre. Domenica, alle 15.00, il concerto di inaugurazione e a seguire la messa con la benedizione delle campane e del nuovo gonfalone dell’associazione ligure.

Le tre nuove campane issate sulla torre campanaria portano a otto il totale degli strumenti in bronzo. «La chiesa sarà dotata di una scala musicale completa, in tonalità di Mi maggiore», aveva spiegato il parroco don Mario Balladore, lui stesso membro della Genova Carillons. L’associazione riunisce i maestri campanari specialisti del metodo “alla ligure”, che consiste nel collegamento meccanico dei battagli a una tastiera azionata con i pugni delle mani. Dal 1992, la Genova Carillons riunisce i migliori suonatori di campane specializzati nel suono a tastiera, provenienti prevalentemente dalla Liguria ma non solo. L’associazione, fondata dal maestro Michele Mantero, oggi è presieduta da Riccardo Frio e aderisce alla Federazione nazionale dei suonatori di campane.

Le campane sono state acquistate grazie al contributo della comunità parrocchiale. «Ognuno riceverà un frammento di bronzo benedetto, come ricordo e ringraziamento», ha detto don Balladore, che in un certo senso è “figlio d’arte”: suo padre Carlo è stato infatti sacrestano della chiesa di Cassano e da lui ha imparato l’arte del campanaro.

I manufatti sono stati realizzati dalla fonderia Allanconi di Ripalta Cremasca, una delle più antiche specializzate nella produzione di campane. Alla Allanconi usano la tecnica della fusione a cera persa, la medesima utilizzata per le statue e i manufatti artistici. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la fusione è solo l’atto conclusivo di un lungo processo: la lavorazione di una campana dura infatti circa 50-60 giorni; poi serve un’altra decina di giorni per il raffreddamento del manufatto.
Le tre nuove campane di Cassano pesano rispettivamente 170, 120 e 100 chilogrammi e hanno un diametro di 67, 60 e 56 centimetri. L’intonazione è in Re bemolle per la più grande, in Mi bemolle per quella di mezzo e in Mi per quella più piccola.

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