Giornata nera per i pendolari novesi: lasciati a piedi per tre volte
La chiusura della linea ferroviaria tra Novi Ligure e Tortona miete ancora vittime tra i pendolari, che per ben tre volte sono stati lasciati a piedi a causa del mancato coordinamento tra bus sostitutivi e treni
La chiusura della linea ferroviaria tra Novi Ligure e Tortona miete ancora vittime tra i pendolari, che per ben tre volte sono stati lasciati a piedi a causa del mancato coordinamento tra bus sostitutivi e treni
NOVI LIGURE – La chiusura della linea ferroviaria Novi-Tortona determinata dai lavori del Terzo Valico miete ancora vittime tra i pendolari novesi, che l’altro ieri, per ben tre volte, sono stati lasciati a piedi a causa del mancato coordinamento tra bus sostitutivi e treni. La denuncia arriva da Andrea Pernigotti, presidente dell’Apn, l’associazione che riunisce i pendolari novesi.
«Giovedì mattina abbiamo fatto l’en plein – dice Pernigotti – Il treno 2162 delle 7.00 non ha aspettato l’autobus sostitutivo. Lo stesso è successo con il treno 2164 delle 8.18. In entrambi i casi i pullman avevano pochi minuti di ritardo». La colpa secondo Pernigotti sarebbe da attribuire in parti uguali alle Ferrovie e all’azienda di trasporti: «C’è stata una doppia negligenza: da parte dell’autista che deve avvisare del ritardo l’ufficio Movimento, e da parte dell’ufficio Movimento che deve accertarsi che il bus sia arrivato ed eventualmente tenere bloccato il treno».
Ma capita anche il contrario, che sia il pullman a non aspettare il treno: «Sempre il 24 gennaio – racconta ancora Pernigotti – per la seconda sera consecutiva l’autista del bus non ha aspettato i regolari 30 minuti lasciando al loro destino i passeggeri del treno 2165 diretti a Novi e Pozzolo, che si sono dovuti arrangiare». L’argomento finirà alla prossima riunione del tavolo per il trasporto pubblico locale della Lombardia (la linea Novi-Milano è infatti di competenza lombarda). La chiusura della Novi-Tortona, cominciata il 3 settembre del 2017, è destinata a durare fino al 2021.