Coincidenze saltate e treni soppressi: per i pendolari ancora problemi
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
1 Febbraio 2019
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Coincidenze saltate e treni soppressi: per i pendolari ancora problemi

Treni soppressi, coincidenze saltate e niente soluzioni alternative: per i pendolari di Novi Ligure la settimana è di nuovo all'insegna dei disagi

Treni soppressi, coincidenze saltate e niente soluzioni alternative: per i pendolari di Novi Ligure la settimana è di nuovo all'insegna dei disagi

NOVI LIGURE – Altri problemi con le “coincidenze” per i pendolari novesi. La denuncia arriva da Riccardo Leardi, ex presidente dell’Apn, l’associazione dei pendolari novesi. Martedì 29 gennaio, spiega, «il regionale 6111 in partenza da Novi Ligure alle 7.05 è giunto a Genova Brignole alle 8.10, con 10 minuti di ritardo». Così i viaggiatori in arrivo da Novi hanno perso la coincidenza con il treno 21025 per Recco delle 8.08, «che è partito esattamente nello stesso momento in cui mettevo piede sul marciapiede corrispondente», racconta Leardi.

Il giorno prima, lunedì 28, altre grane per i passeggeri diretti a Novi. «A causa di un guasto il regionale 2518 Genova-Torino delle 14.21 è stato soppresso – afferma ancora Leardi – Chi doveva andare ad Alessandria ha preso l’intercity 510 in partenza da Genova alle 15.30, mentre chi era diretto ad Arquata ha utilizzare il regionale 21154 delle 15.20. In entrambi i casi hanno avuto circa un’ora di ritardo».

Ben diversa la situazione per i viaggiatori diretti a Novi Ligure: il primo treno utile era il regionale 2522 delle 16.21, quindi due ore dopo. «La soluzione più logica sarebbe stata quella di garantire una fermata straordinaria a Novi dell’intercity 510, ma la mia richiesta è stata respinta», riferisce Riccardo Leardi. «La fermata straordinaria avrebbe comportato un allungamento del tempo di percorrenza del treno 510 di circa 3 minuti, completamente assorbiti da una traccia incredibilmente dilatata rispetto alle potenzialità della linea (nella tratta Alessandria-Torino l’intercity ha un tempo di percorrenza di 5 minuti superiore a quello del regionale). Così facendo, per una cinquantina di persone si sarebbe limitato il danno a un’ora di ritardo anziché due».

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