A Cassano è vivo il ricordo del Campionissimo Girardengo
Dopo aver reso omaggio a Andrea "Sandrino" Carrea, il Comune di Cassano commemora anche Costante Girardengo, altro mito indiscusso del ciclismo
Dopo aver reso omaggio a Andrea "Sandrino" Carrea, il Comune di Cassano commemora anche Costante Girardengo, altro mito indiscusso del ciclismo
CASSANO SPINOLA – Dopo aver reso omaggio a Andrea “Sandrino” Carrea, Cassano commemora anche Costante Girardengo, altro mito indiscusso del ciclismo.
A quarantuno anni dalla scomparsa del grande atleta, il Comune di Cassano vuole ricordarlo sabato 9 febbraio, alle 10.30, celebrandolo con la deposizione di una corona al cimitero del paese. Sportivi e non sono invitati ad intervenire alla cerimonia di commemorazione.
Costante Girardengo nasce a Novi Ligure il 18 marzo 1893. Diventa ciclista professionista nel 1912, anno in cui arriva nono al Giro di Lombardia. L’anno seguente conquista il titolo italiano per professionisti su strada; nell’intera carriera arriverà a vincerne nove. Sempre nel 1913 conclude il Giro d’Italia al sesto posto della classifica finale, con una vittoria di tappa all’attivo.
A causa dello scoppio della Prima guerra mondiale interrompe l’attività agonistica. Torna poi a gareggiare nel 1917 quando si piazza secondo alla Milano-Sanremo.
Nel 1919 arriva il terzo titolo italiano e nel 1921 Girardengo vince tutte le prime quattro tappe del Giro d’Italia, impresa che gli varrà l’appellativo di “Campionissimo”.
Dopo aver collezionato vittorie e record, si ritira dall’attività professionistica nel 1936. Presta il proprio nome ad una marca di biciclette e diventa poi commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo, portando Gino Bartali al successo nel Tour de France del 1938.
Costante Girardengo muore il 9 febbraio 1978 a Cassano Spinola.