I Provinciali, musica e parole “di frontiera” per uno spettacolo made in Arquata
Note e parole per raccontare sogni e vita in una città come tante, in una provincia come tante. Al Teatro della Juta di Arquata Scrivia va in scena fuori cartellone una delle nuove produzioni dell'associazione Commedia Community/Teatro della Juta, dal titolo "I Provinciali-ballate per inguaribili ottimisti"
Note e parole per raccontare sogni e vita in una città come tante, in una provincia come tante. Al Teatro della Juta di Arquata Scrivia va in scena fuori cartellone una delle nuove produzioni dell'associazione Commedia Community/Teatro della Juta, dal titolo "I Provinciali-ballate per inguaribili ottimisti"
ARQUATA SCRIVIA – Musica e parole “di frontiera” per raccontare sogni e vita in una città come tante, in una provincia come tante. Sabato 16 febbraio al Teatro della Juta di Arquata Scrivia va in scena fuori cartellone una delle nuove produzioni dell’associazione Commedia Community/Teatro della Juta, dal titolo “I Provinciali-ballate per inguaribili ottimisti”, un viaggio fatto di musica e parole che racconta una storia “di ordinaria follia”, che accade in un giorno qualunque, in una città qualunque, dalla quale sembra impossibile poter fuggire.
Protagonisti di questo racconto “di frontiera” la musica di un artista arquatese, Paolo Toso (chitarra e voce), accompagnato da Maurizio Focante (contrabbasso elettrico) e Alberto Bianchi (batteria), moderni menestrelli di questa storia, narrata con voce giovane e fresca da Simone Guarino e Marta Borille. Testo e regia sono di Enzo Ventriglia, a completare il taglio “made in Arquata” del progetto.
L’ironico racconto ha i sapori e i colori di una città sonnolenta e addormentata, una di quelle città di provincia dove non accade mai niente. Un ragazzo torna a vivere coi suoi dopo una carriera fallita nella grande città. Qui rincontra Caterina, il primo amore, che invece non ha mai avuto il coraggio di andarsene ed è finita a lavorare come cameriera nell’unico bar del paese. I due tornano a parlarsi dopo lungo tempo, scoprendosi diversi e disillusi. Tra ricordi d’infanzia, personaggi grotteschi e ambizioni frustrate, i due si ritrovano complici involontari di un gesto folle ma eroico, che li condurrà al termine di questo viaggio di ritorno.
La loro narrazione è accompagnata dalle canzoni “provinciali” del musicista arquatese Paolo Toso, classe 1968, che milita a cavallo degli anni Ottanta e Novanta in varie formazioni di rock italiano e new wave, consolidando così una vasta esperienza live. Nel 1995 approda in studio con il progetto Neogrigio, con il quale vince Rock Targato Italia, successo grazie al quale viene inserito in una compilation con Marlene Kuntz, Scisma, Ligabue. Negli ultimi anni pubblica il singolo “Il principe dei matti” e l’ep “L’uomo a una dimensione”. Nel 2010 e nel 2012 pubblica due album che, soprattutto grazie al tam tam online, ottengono un ottimo riscontro di vendite: “Poche parole di conforto” e “Ballate per inguaribili ottimisti”, dai quali sono tratti i brani dello spettacolo in programma sabato al teatro della Juta.
Inizio alle ore 21.00. Biglietti: interi 10 euro posto unico. Apertura biglietteria ore 20.00.
Info: Enzo Ventriglia cell. 345 0604219; mail teatrodellajuta@gmail.com; www.teatrodellajuta.com.