Raddoppio di via Roma, si vota sul progetto che cambierà volto a Serravalle
Raddoppio di via Roma e pedonalizzazione di via Berthoud: a Serravalle Scrivia approda in consiglio comunale il progetto che punta a trasformare radicalmente il paese. Novità anche per l'area della distilleria Inga-Gambarotta
Raddoppio di via Roma e pedonalizzazione di via Berthoud: a Serravalle Scrivia approda in consiglio comunale il progetto che punta a trasformare radicalmente il paese. Novità anche per l'area della distilleria Inga-Gambarotta
SERRAVALLE SCRIVIA – Raddoppio di via Roma e pedonalizzazione di via Berthoud da piazza del Monumento a piazza XXVI Aprile: a Serravalle Scrivia approda oggi in consiglio comunale il progetto che punta a trasformare radicalmente il volto del paese. Il “budello” di via Berthoud – il senso unico stretto tra la massicciata della ferrovia e le vecchie case del centro storico – diventerà una strada a due sensi di marcia. Per farlo, sarà però necessario “tagliare” il fronte di alcuni edifici.
Il progetto fa parte dell’accordo firmato a novembre del 2016 tra Comune di Serravalle, Provincia di Alessandria, commissariato di governo per il Terzo Valico e Rfi, la società proprietaria delle infrastrutture ferroviarie italiane. «Oggi il consiglio comunale sarà chiamato a dire il primo sì alla variante che permetterà di passare al progetto definitivo – spiega l’assessore all’Urbanistica Antonino Bailo – Quanto l’iter sarà terminato, sarà possibile emanare la dichiarazione di pubblica utilità e procedere con gli espropri relativi agli edifici da “tagliare”».
L’amministrazione comunale è ottimista: «I contatti preliminari avuti con i proprietari sono stati all’insegna della collaborazione, potremmo raggiungere un accordo senza dover ricorrere agli espropri. Peraltro gli abitanti degli edifici sono piuttosto pochi», dice Bailo. Un po’ meno ottimismo, invece, sui tempi di realizzazione: «Si tratta di un progetto complesso, ma una volta completato cambierà il volto di Serravalle – commenta l’assessore – Via Berthoud diventerà pedonale da piazza Vittorio Veneto a piazza XXVI Aprile, in fondo al paese, e pensiamo che potrebbe rinascere anche dal punto di vista commerciale».
Nell’accordo procedimentale del Terzo Valico – del valore complessivo di 11 milioni di euro – era prevista anche la bonifica delle coperture in amianto del vecchio stabilimento Inga-Gambarotta e la demolizione delle costruzioni per ricavarne aree verdi e parcheggi. Mentre la bonifica è stata conclusa a dicembre del 2017, per il resto bisognerà aspettare, perché il complesso è ancora di proprietà privata ed è finito nel calderone del procedimento fallimentare riguardante la società Distillerie Inga, aperto presso il tribunale di Napoli. «A breve con la Provincia nomineremo il progettista per i lavori di demolizione, mentre il perito che dovrà stimare il valore degli edifici per procedere all’esproprio c’è già. Della fabbrica mi piacerebbe salvare la torre di distillazione – dice l’assessore Bailo – per ricavarci un museo della grappa».