Magioncalda, nuova vita per l’antico mulino grazie ai giovani della frazione
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Lucia Camussi - l.camussi@ilnovese.info  
21 Febbraio 2019
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Magioncalda, nuova vita per l’antico mulino grazie ai giovani della frazione

I ragazzi di Magioncalda produrranno farine utilizzando grano e castagne e riattivando il vecchio mulino ad acqua che sorge nella frazione di Carrega Ligure, grazie ai finanziamenti del Gal Giarolo Leader

I ragazzi di Magioncalda produrranno farine utilizzando grano e castagne e riattivando il vecchio mulino ad acqua che sorge nella frazione di Carrega Ligure, grazie ai finanziamenti del Gal Giarolo Leader

CARREGA LIGURE – I ragazzi di Magioncalda produrranno farine utilizzando grano e castagne e riattivando il vecchio mulino ad acqua che sorge nella frazione di Carrega Ligure. Il Comune è infatti fra i destinatari del finanziamento “Recupero e valorizzazione di beni e manufatti inseriti nella rete di itinerari organizzati all’interno del prodotto turistico Le terre di Libarna e Coppi” del Gal Giarolo Leader.

I promotori dell’iniziativa finanziata sono tutti giovani che coltivano grano e fanno parte del Consorzio di Magioncalda, composto dai residenti della frazione valborberina e che si occupa della gestione del servizio idrico, della manutenzione ordinaria delle vie di collegamento, dell’organizzazione di attività a scopo ludico e ricreativo, ma anche didattico. Fra queste, rientrano anche il restauro e il recupero della strumentazione locale necessaria alla trebbiatura del grano e la minuziosa ricostruzione del lavoro contadino con costumi storici. Un recupero il cui risultato era stato mostrato a settembre durante la fiera di Carrega.

Nel settembre dello scorso anno, Comune di Carrega, proprietario del mulino, e l’ente di gestione delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese – che gestisce il sito di importanza comunitaria “Massiccio dell’Antola, Monte Carmo, Monte Legnà” – avevano raggiunto un accordo per creare una rete di valorizzazione dell’area del mulino, impegnandosi “nella ricerca di un modello e di una strategia di gestione che permettano di rafforzare il legame con il territorio, attraverso la sperimentazione di nuove forme di comunicazione e diffusione di conoscenze ed esperienze ad elevato sapore locale”, “nella collaborazione con altri enti locali, specialmente con le scuole per visite a scopo didattico”.

Tra gli obiettivi anche la produzione di farine con prodotti locali quali cereali e castagne, aperta a tutti i produttori interessati alla macinatura tradizionale a pietra.
“La nostra “meglio gioventù” ce l’ha fatta: il Mulino di Magioncalda sarà recuperato e valorizzato” è il commento del sindaco di Carrega, Marco Guerrini.

[Foto da www.paesiabbandonati.it]

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