Teatro Marenco, lavori in dirittura d’arrivo: porte aperte dal 3 aprile
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
21 Febbraio 2019
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Teatro Marenco, lavori in dirittura d’arrivo: porte aperte dal 3 aprile

Dal 3 aprile saranno organizzate visite guidate al teatro Marenco di Novi Ligure per mostrare ai cittadini l'esito dei lavori di restauro, durati circa tre anni e mezzo

Dal 3 aprile saranno organizzate visite guidate al teatro Marenco di Novi Ligure per mostrare ai cittadini l'esito dei lavori di restauro, durati circa tre anni e mezzo

NOVI LIGURE – Dal 3 aprile il teatro Marenco di Novi Ligure aprirà le porte ai cittadini: lo ha annunciato l’assessore alla Cultura Cecilia Bergaglio, intervistata ieri ai microfoni di Radio Pnr, l’emittente della diocesi di Tortona. «Siamo in dirittura d’arrivo, i lavori di restauro iniziati nell’autunno del 2015 stanno giungendo al termine», ha detto Bergaglio insieme a Nino Andronico, presidente della Fondazione Teatro Marenco.

Dal 3 aprile, ogni weekend, nella rinnovata struttura di via Girardengo saranno organizzate visite guidate per mostrare ai cittadini l’esito dei lavori di restauro, specialmente quelli della prestigiosa “sala grande”. «Inizieremo con bambini e ragazzi delle scuole novesi – ha detto l’assessore – Sarebbe bello che le visite fossero condotte dagli Apprendisti Ciceroni del Fai, il Fondo ambiente italiano».

Non sarà, par di capire, una vera e propria inaugurazione, a cui comunque non manca molto. Quando sarà disponibile per gli spettacoli, il Marenco offrirà 440-450 posti, suddivisi tra la platea (con circa 150 posti), tre ordini di palchi e il loggione. «Sia la progettazione che i lavori sono stati in gran parte realizzati da professionisti e imprese novesi – ha detto Andronico – I tempi sono stati tutto sommato rapidi, se si considera la delicatezza dell’intervento e la necessità di adeguare una struttura della prima metà dell’Ottocento agli attuali parametri di sicurezza».

«Il teatro sarà completamente accessibile ai disabili – ha spiegato Bergaglio – Questo lo dobbiamo anche alla collaborazione di Bruno Ferretti, disability manager comunale nonché componente del consiglio di amministrazione della Fondazione». Fondazione che rimarrà in vita anche dopo la conclusione dei lavori: «Con una struttura più snella, servirà sia a gestire il Marenco, sia a coordinare altre attività. Il teatro diventerà il cuore pulsante della vita culturale cittadina».

Foto: immagini di repertorio prima del restauro.

Il servizio completo sul Novese in edicola da giovedì 28 febbraio.

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