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Il ministro Toninelli ad Alessandria per incontrare la capotreno aggredita
Il ministro Danilo Toninelli è stato ad Alessandria per incontrare ed esprimere solidarietà alla capotreno aggredita da quattro ragazzi alla stazione di Arquata Scrivia
Il ministro Danilo Toninelli è stato ad Alessandria per incontrare ed esprimere solidarietà alla capotreno aggredita da quattro ragazzi alla stazione di Arquata Scrivia
ALESSANDRIA – Una visita a sorpresa, annunciata da una telefonata, quella del ministro ai trasporti Danilo Toninelli alla capotreno, residente ad Alessandria, che venerdì è stata aggredita da quattro ragazzi, tra i 15 e i 19 anni, alla stazione di Arquata Scrivia. A confermare la visita è stato lo stesso ministro, con un post sui social: “Sono voluto andare personalmente ad augararle una pronta guarigione e la vicinanza di tutto il Governo, a lei come a tutte le persone che assolvono a funzioni di pubblica sicurezza e utilità sui treni e nelle stazioni, esponendosi anche a pericoli”, ha dichiarato Toninelli.
A mettere a conoscenza il rappresentante del governo era stata, il giorno stesso, la parlamentare alessandrina del Movimento 5 Stelle Susy Matrisciano. “Non era il primo episodio di cui ero venuta a conoscenza e mi sono sentita in dovere di avvisare dell’accaduto il ministro che è sempre molto attento”. Così Toninelli aveva inviato il giorno stesso un messaggio di solidarietà, annunciando anche misure per “aumentare la sicurezza sui treni, per fare in modo che non si debbano più registrare episodi simili”. E ieri, sabato, si è presentato ad Alessandria, per incontrare la vittima dell’aggressione.
La capotreno, che è ancora scossa, davanti all’ingresso al vagone del locale Arquata- Alessandria delle 12,38 di venerdì, aveva notatto un gruppo di quattro ragazzi, tre maschi ed una giovane, fermi a chiacchierare. Avrebbe chiesto loro se avevano intenzione di salire o scendere, invitando a lasciare libero il passaggio. La ragazza diciannovenne, aveva reagito sferrando un malrovescio alla capotreno.
I quattro sono stati individuati dalla polizia ferroviaria e sono stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale e, solo la ragazza, per lesioni.
Sul tema sono intervenuti anche i sindacati: “E’ il quinto episodio in una settimana – dice Stefania Pugliese, segretario regionale di Filt Cgil – Abbiamo chiesto un incontro al prefetti delle provincie peimontesi, tramite il prefetto di Torino, per aprire un tavolo di discussione. Il problema della sicurezza del personale non può essere demandato solo all’azienda, occorre mettere in rete tutte le forze disponibili”. “Pur apprezzando l’iniziativa di Toninelli – prosegue la sindacalista – riteniamo che che che serva non sono le visite di cortesia ma un confronto urgente con le istituzioni ed un impegno costante volto ad individuare gli strumenti necessari a garantire l’adeguata sicurezza dei lavoratori”.