Pd, primarie tra Giachetti, Martina e Zingaretti per uscire dalla palude
Il Partito Democratico si affida alle primarie per uscire dalla palude in cui si è cacciato il 4 marzo del 2018. Domani i dem chiamano ai gazebo iscritti e simpatizzanti per la scelta del nuovo segretario nazionale
Il Partito Democratico si affida alle primarie per uscire dalla palude in cui si è cacciato il 4 marzo del 2018. Domani i dem chiamano ai gazebo iscritti e simpatizzanti per la scelta del nuovo segretario nazionale
NOVI LIGURE – Il Partito Democratico si affida alle primarie per uscire dalla palude in cui si è cacciato il 4 marzo del 2018. A un anno esatto dalle elezioni politiche che hanno determinato la vittoria di M5s e Lega, i dem chiamano ai gazebo iscritti e simpatizzanti per la scelta del nuovo segretario nazionale. Domani, domenica 3 marzo, si voterà in tutta Italia dalle 8.00 alle 20.00 per decidere chi – tra Nicola Zingaretti, Maurizio Martina e Roberto Giachetti – guiderà il Pd nell’immediato futuro.
A Novi Ligure i seggi saranno allestiti presso la sede del Pd in largo Valentina (per gli elettori delle sezioni 1, 2, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 21, 22, 23, 24 e 25), a Palazzo Lucedio (via Verdi 138, per gli elettori delle sezioni 3, 4, 5, 12, 13, 14, 15, 16, 26, 27, 28 e 29) e al circolo G3 (per gli elettori delle sezioni 17, 18, 19, 20 e per gli elettori di Pasturana e Tassarolo). Seggi anche ad Arquata (Soms, anche per Grondona), Basaluzzo (Soms, anche per Fresonara), Borghetto (ex scuole medie di Persi, anche per Albera, Cantalupo, Rocchetta, Cabella, Mongiardino, Roccaforte, Carrega), Capriata (Soms), Cassano (sede Pd di via Arzani, anche per Sardigliano e Sant’Agata Fossili), Pozzolo (sede Pd di via Libertà), Predosa (biblioteca), Serravalle (piazza Carducci, anche per Stazzano), Gavi (sede Pd di via Mameli, anche per Bosio, Carrosio, Fraconalto, Parodi, San Cristoforo), Vignole (centro polifunzionale), Voltaggio (via Garibaldi, aperto dalle 8.00 alle 13.00).
Per votare l’elettore deve portare con sé il documento di identità e la tessera elettorale. Possono votare tutti i cittadini (non soltanto gli iscritti al Pd). Se non iscritti sarà richiesto un contributo economico di 2 euro.
È la quinta volta nella storia del Pd che i cittadini vengono chiamati a decidere il nome del segretario. Ma se nessuno tra Zingaretti, Martina e Giachetti raggiungerà la maggioranza assoluta dei voti sarà l’assemblea nazionale a decidere e potrebbe anche ribaltare il risultato dei gazebo. Dalla loro introduzione a oggi il numero dei votanti alle primarie è stato in continuo calo: nel 2007 votarono 3,5 milioni di persone, scese a 3,1 nel 2009, a 2,8 nel 2013 e a 1,8 nel 2017.