Archeastronomia, occhio alle bufale: conferenza con Gaspani
L'archeoastronomia è una scienza affascinante. Tuttavia sempre più spesso c'è chi ne fa un uso distorto. Per mettere in guardia dalle bufale, lo studioso Adriano Gaspani sarà ospite della biblioteca di Serravalle Scrivia
L'archeoastronomia è una scienza affascinante. Tuttavia sempre più spesso c'è chi ne fa un uso distorto. Per mettere in guardia dalle bufale, lo studioso Adriano Gaspani sarà ospite della biblioteca di Serravalle Scrivia
SERRAVALLE SCRIVIA – L’archeoastronomia è una scienza affascinante che mette insieme l’archeologia e lo studio delle stelle. Tuttavia sempre più spesso c’è chi ne fa un uso distorto. Per mettere in guardia dalle bufale, venerdì 8 marzo (ore 21.00) lo studioso Adriano Gaspani sarà ospite della biblioteca di Serravalle Scrivia con la conferenza “Così in Cielo, così in Terra… o no? Uso e abuso dell’archeoastronomia”.
Gaspani, che più volte si è occupato del sito archeologico di Libarna, spiega che «se ci si lascia coinvolgere dall’entusiasmo si rischia di riflettere le nostre moderne conoscenze astronomiche nella supposta impostazione culturale delle antiche popolazioni attribuendo loro attitudini e abilità matematiche, geometriche e astronomiche che esse non si sono mai sognate di avere, arrivando quindi a conclusioni completamente errate e fuorvianti».
Bergamasco, classe 1954, Adriano Gaspani vive a contatto delle natura, in un luogo isolato tra le montagne dell’alta val Brembana. Dal 1981 fa parte dello staff dell’osservatorio astronomico di Brera ed è membro della Sia, la Società italiana di archeoastronomia, sin dalla sua fondazione.