Speranze e illusioni dell’Italia Unita, incontro con Galli Della Loggia
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Lucia Camussi - l.camussi@ilnovese.info  
27 Marzo 2019
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Speranze e illusioni dell’Italia Unita, incontro con Galli Della Loggia

Ripensare la storia dell'Unità d'Italia fin dalle sue prime mosse, ripercorrerne sviluppi e contraddizioni. Lo fa il docente Ernesto Galli Della Loggia nel suo volume "Speranza d'Italia" che verrà presentato a Novi Ligure

Ripensare la storia dell'Unità d'Italia fin dalle sue prime mosse, ripercorrerne sviluppi e contraddizioni. Lo fa il docente Ernesto Galli Della Loggia nel suo volume "Speranza d'Italia" che verrà presentato a Novi Ligure

NOVI LIGURE – Ripensare la storia dell’Unità d’Italia fin dalle sue prime mosse, ripercorrerne sviluppi e contraddizioni. Lo fa il docente e giornalista Ernesto Galli Della Loggia nel suo volume “Speranze d’Italia. Illusioni e realtà nella storia dell’Italia unita”, che verrà presentato a Novi Ligure sabato 30 marzo. Dalle 17.30 nel salone di rappresentanza di palazzo Pallavicini (via Giacometti 22) l’autore dialogherà con l’assessore alla Cultura Cecilia Bergaglio.

Nel volume edito da Il Mulino, Galli Della Loggia propone il nucleo forte della sua riflessione storiografica: un contributo a ripensare l’intero corso della nostra storia che l’approdo odierno, così intriso di senso di fallimento e di sconfitta, obbliga a ripercorrere. Ne emerge il viluppo di contraddizioni che l’Italia unita si porta dietro dall’inizio, cioè da quella “vera e propria cellula germinale” che fu il Risorgimento. Ad esso risalgono infatti non solo tratti strutturali del Paese come il divario Nord-Sud, ma anche caratteri del suo sistema politico come l’assenza di un partito conservatore, l’avversione per il costituzionalismo liberale, una “ideologia italiana” fatta di enfasi sul ruolo degli intellettuali, di populismo e di moralismo, che nutre di fatto tutte le pur diverse culture politiche del nostro Novecento.

Ernesto Galli della Loggia è nato a Roma nel 1942 e si è laureato in Scienze Politiche nel 1966. Ha trascorso periodi di studio e di ricerca in Francia, Inghilterra e Stati Uniti. Dopo essere stato professore ordinario di Storia dei partiti e dei movimenti politici all’Università di Perugia, dal 2005 al 2009 è stato professore di storia contemporanea presso la facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, di cui è stato anche preside. Attualmente è professore emerito presso la Scuola Normale di Pisa. Ha diretto numerosi mensili, nonché l’edizione italiana di Foreign Policy. Ha collaborato con La Stampa e L’Espresso. Dal 1992 è editorialista del Corriere della Sera.

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