“Una diffusione dei classici” che arriva fino a Siracusa
Home
G.B. - giulia.boggian@alessandrianews.it  
29 Marzo 2019
ore
00:00 Logo Newsguard

“Una diffusione dei classici” che arriva fino a Siracusa

Due licei della provincia, il "Saluzzo-Plana" di Alessandria e l'"Amaldi" di Novi Ligure in una serie di appuntamenti di "school management" grazie alla collaborazione con la Fondazione Inda della città siciliana, della Confcommercio di Alessandria. Il primo appuntamento è la rappresentazione della "Lisistrata" di Aristofane al Teatro Ambra il 1 e il 2 aprile dell'Accademia d'Arte del Dramma Antico di Siracusa

Due licei della provincia, il "Saluzzo-Plana" di Alessandria e l'"Amaldi" di Novi Ligure in una serie di appuntamenti di "school management" grazie alla collaborazione con la Fondazione Inda della città siciliana, della Confcommercio di Alessandria. Il primo appuntamento è la rappresentazione della "Lisistrata" di Aristofane al Teatro Ambra il 1 e il 2 aprile dell'Accademia d'Arte del Dramma Antico di Siracusa

 SCUOLA – “Una diffusione dei classici popolare e non populista”. Questo è quello in cui crede Roberto Grenna, dirigente del ‘Saluzzo-Plana’ che insieme alle professoresse del liceo classico e al liceo ‘Amaldi’ di Novi Ligure ha presentato la serie di iniziative che coinvolgono la provincia alessandrina e la patria della commedia e della tragedia classica, Siracusa. Che insieme alla Fondazione Inda (Istituto Nazionale del Dramma Antico) di Siracusa e la Confcommercio (di Alessandria e Siracusa) promuove un nuovo modo di fare cultura tra i giovani, quello che viene definito ‘school management’.


Lisistrata

Il primo appuntamento tanto per la città che per le scuole è la rappresentazione della ‘Lisistrata’ di Aristofane al Teatro Ambra lunedì 1 aprile (ore 21) con alla fine assaggi di dolci tipici alessandrini e siracusani e martedì 2 aprile (ore 10.30) riservato alle scuole, cui seguirà anche una ‘lezione’ sul teatro antico proprio dall’Accademia d’Arte del Dramma Antico di Siracusa che porta in scena la commedia in una tournè in 11 città italiane, tra cui Alessandria.
Sul palco una “rivoluzione culturale, tutta al femminile” come spiega la professoressa Paola Massucco dove le donne, durante la prima ‘guerra mondiale del Mediterraneo’ tra Sparta e Atene decidono di unirsi dichiarando lo “sciopero del sesso” con i loro uomini fino al raggiungimento della pace o di una tregua. Una “visione moderna di questa eroina” per arrivare a dare un messaggio “pacifista ante litteram”.

Ma questa non è l’unica iniziativa di valore, “che è l’ingrediente fondamentale quando si vuole fare formazione con la cultura”. Se la compagnia siciliana sarà in città la prossima settimana, a giugno saranno le classi IV del liceo ‘Saluzzo-Plana’ ad andare per qualche giorno a Siracusa, per assistere alle rappresentazioni dell’Elena e delle Troiane, due tragedie di Euripide, nel famoso teatro greco di pietra. Un altro piccolo passo per arrivare “dal prossimo anno ad andare noi in scena a Siracusa con l’Antigone di Sofocle che alcuni ex alunni ed alunni dei licei alessandrino e novese hanno già messo in musica”.

Festival del Teatro Classico dei Giovani
Di certo saranno gli studenti del liceo ‘Amaldi’ di Novi Ligure a partecipare il 24 maggio al XXV Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani , nato nel 1991, che si tiene a Palazzolo Acreide nel siracusano, con una rilettura delle Supplici di Eschilo realizzata dal Laboratorio teatrale interno ‘Officina Mercuzio’. “Lo scopo è quello di mantenere vivo il rapporto con le nuove generazioni attraverso la tutela dei valori fondanti della cultura classica” come ha spiegato la professoressa Lucina Alice.

Un connubio con la città di Siracusa reso possibile anche grazie alla Confcommercio all’interno del format ‘Aperto per Cultura’ che ha fatto nascere “da storie diverse delle nuove esperienze” come sostenuto dalla professoressa Rita Rossa. Un legame con la città siciliana che c’era già e che si è voluto trasportare anche nell’ambito della scuola, attraverso il “protagonismo dei nostri ragazzi”. “Che sarebbe potuto essere ancora più forte se il polo umanistico alessandrino avesse portato il nome di Eco” sono state le parole conclusive di Rita Rossa. Con un pizzico di amarezza.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione