Sciopero nel cantiere Tav a Voltaggio
Sono in sciopero da sabato 30 marzo una trentina di lavoratori nel cantiere Terzo Valico di Voltaggio. Alla base della protesa c'è la richiesta del rispetto degli accordi di secondo livello siglati tre anni fa
Sono in sciopero da sabato 30 marzo una trentina di lavoratori nel cantiere Terzo Valico di Voltaggio. Alla base della protesa c'è la richiesta del rispetto degli accordi di secondo livello siglati tre anni fa
LAVORO – Sono in sciopero da sabato 30 marzo una trentina di lavoratori di Seli, impegnati nella realizzazione del “camerone” nel cantiere del Terzo Valico di Voltaggio.
I sindacati chiedono il rispetto degli accordi siglati circa tre anni fa con Cociv. All’epoca i lavori erano affidati a Glf Fincosit, poi finita in concordato preventivo. Ad acquisire il ramo d’azienda è stata la società Seli, “riconducibile a Salini Impregilo”, specifica Rocco Politi di Fillea Cgil. Salini Impregilo è il socio di maggioranza in Cociv, raggruppamento di imprese per la progettazione e realizzazione dell’opera.
Il sostanza, secondo il sindacato, “la proprietà è la stessa, il cantiere è lo stesso, così come i lavoratori. Quegli accordi sulle indannità devono quindi essere rispettati”
Domani, mercoledì, una rappresentanza dei lavoratori sarà ricevuta dal Prefetto. Fino a quella data le braccia restano però incrociate.
I lavori nel cantiere Vallemme di Voltaggio erano ripartiti solo a febbraio, dopo un lungo stop legato alle difficoltà aziendali che sembravano ora risolte.