San Bovo, firmata l’intesa per la riqualificazione: progetto entro il 2019
Entro il 2019 sarà terminato lo studio per la riqualificazione di Novi San Bovo: lo prevede l'intesa firmata da Rfi, Regione e Comune. C'è l'ok anche sulle opere legate al Terzo Valico: tangenzialina, rotonda di piazza XX Settembre e prolungamento del sottopassaggio della stazione
Entro il 2019 sarà terminato lo studio per la riqualificazione di Novi San Bovo: lo prevede l'intesa firmata da Rfi, Regione e Comune. C'è l'ok anche sulle opere legate al Terzo Valico: tangenzialina, rotonda di piazza XX Settembre e prolungamento del sottopassaggio della stazione
ROMA – Entro la fine del 2019 sarà terminato lo studio per la riqualificazione dello scalo di Novi San Bovo: lo prevede il protocollo d’intesa firmato ieri mattina a Roma dal sindaco Rocchino Muliere, dall’assessore regionale ai Trasporti Francesco Balocco e da Maurizio Gentile, amministratore delegato di Rfi, la società del gruppo Fs che gestisce le infrastrutture ferroviarie.
Lunedì, inoltre, in municipio a Novi Ligure arriverà il referente del progetto Terzo Valico per conto di Rfi: l’ingegner Mariano Cocchetti illustrerà le opere di permeabilità che saranno realizzate in città, vale a dire la tangenzialina per Pozzolo (che sfrutterà il percorso di strada Castelgazzo e che servirà anche San Bovo), la rotonda di piazza XX Settembre [immagine in basso] con la sistemazione del sottopasso di via Verdi e il prolungamento del sottopassaggio della stazione fino a vicolo Ghiara.

Il gruppo di lavoro, spiegano dalle Ferrovie, dovrà «individuare progetti per la valorizzazione dello scalo attraverso lo sviluppo del trasporto merci su ferro, puntando sui collegamenti con i nodi del sistema portuale ligure e con i retroporti della valle Scrivia». Per il Comune, bisognerà sfruttare le potenzialità di San Bovo anche «in relazione alle nuove grandi opere in corso di realizzazione come Terzo Valico e terminal di Vado Ligure» e per «massimizzare gli effetti anche occupazionali sul territorio».
Muliere parla di «grande soddisfazione» per l’accordo. Inoltre, «l’interesse confermato dalla società Metrocargo ci porta a considerare la possibilità del riutilizzo di San Bovo come terminal intermodale per il carico/scarico di container e casse mobili». E la nuova tangenzialina, secondo il primo cittadino, avvicinerà ancora di più lo scalo alla reti logistiche, potendone diventare un centro strategico.