Tangenzialina, grazie a un cavalcaferrovia l’addio ai mezzi pesanti in città
Le Ferrovie hanno presentato il progetto per la tangenzialina tra Novi e Pozzolo. Verso la realizzazione anche la rotatoria di piazza XX Settembre e il prolungamento del sottopassaggio della stazione
Le Ferrovie hanno presentato il progetto per la tangenzialina tra Novi e Pozzolo. Verso la realizzazione anche la rotatoria di piazza XX Settembre e il prolungamento del sottopassaggio della stazione
NOVI LIGURE – Anche se solo virtualmente, la prima pietra è stata già posata: le Ferrovie hanno presentato ieri il progetto di massima per la tangenzialina tra Novi Ligure e Pozzolo Formigaro. Il nuovo collegamento viario sfrutterà parte di strada Castelgazzo, dietro lo stabilimento Ilva: i sottopassi e le strette curve a gomito che la rendono impraticabile ai mezzi pesanti saranno eliminati grazie a un cavalcaferrovia lungo 130 metri. «Sarà un’opera fondamentale per la nostra città – ha commentato il sindaco Rocchino Muliere – Toglierà i camion dal centro e permetterà il rilancio di San Bovo, che sarà direttamente collegato alla tangenzialina».

La tangenzialina è stata progettata dai tecnici di Rfi, la società proprietaria delle infrastrutture ferroviarie. Il primo tratto è lungo circa 500 metri e parte dalla rotonda tra via Pietro Isola, strada Boscomarengo e strada Castelgazzo: quest’ultima verrà “raddrizzata” e ampliata, portandola a 10,5 metri di larghezza. Gli stretti sottopassi rimarranno solo un ricordo grazie al cavalcaferrovia lungo 130 metri e alto 12 che oltrepasserà i due fasci di binari. L’ultimo tratto della tangenzialina (circa 280 metri) condurrà a una rotonda che verrà costruita di fronte all’Italcementi e che darà accesso allo stabilimento, al depuratore, allo scalo ferroviario di San Bovo. La strada poi proseguirà verso Pozzolo, fino a innestarsi sulla 35 bis.

Infine il prolungamento del sottopassaggio della stazione verso vicolo Ghiara. «L’idea è di integrare il sottopasso nel tessuto urbano, così che i pedoni possano oltrepassare la stazione e raggiungere in tempi brevissimi il centro storico», spiegano da Rfi. In stazione inoltre verranno collocati due ascensori, uno in corrispondenza del primo binario e uno della banchina per il secondo e terzo binario. Anche se si tratta dell’intervento meno complicato, potrebbe essere quello con i tempi di realizzazione più lunghi: «Dovremo scavare sotto i binari con tutto ciò che ne consegue in termini di precauzioni», ha spiegato Mariano Cocchetti, referente di Rfi per il Terzo Valico.