Con Cyrano è tempo di grandi classici al teatro della Juta
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Lucia Camussi - l.camussi@ilnovese.info  
10 Aprile 2019
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Con Cyrano è tempo di grandi classici al teatro della Juta

Momenti di comicità e di lirismo per restituire il testo nella sua originaria teatralità: sono questi gli obiettivi del "Cyrano" che Pierpaolo Congiu, Lia Tomatis e Daniele Ronco porteranno in scena al teatro della Juta di Arquata Scrivia

Momenti di comicità e di lirismo per restituire il testo nella sua originaria teatralità: sono questi gli obiettivi del "Cyrano" che Pierpaolo Congiu, Lia Tomatis e Daniele Ronco porteranno in scena al teatro della Juta di Arquata Scrivia

ARQUATA SCRIVIA – Momenti di comicità e di lirismo per restituire il testo classico nella sua autentica e originaria teatralità, per far vivere e risuonare per sempre i versi di Edmond Rostand. Sono questi gli obiettivi dello spettacolo “Cyrano” che gli attori Pierpaolo Congiu, Lia Tomatis e Daniele Ronco porteranno in scena ad Arquata Scrivia per la regia di Pierpaolo Congiu.

Venerdì 12 marzo

, alle 21.00, amore e amicizia saranno i protagonisti della vicenda di Cyrano de Bergerac, scontroso spadaccino dal lunghissimo naso, scrittore e poeta dall’irresistibile vitalità. Leggendaria la sua abilità con la spada, almeno quanto la sua passione per la poesia e per i giochi di parole, con i quali ama mettere in ridicolo i suoi nemici, sempre più numerosi grazie al suo carattere poco incline al compromesso e al suo disprezzo verso potenti e prepotenti. Spaventoso e inarrestabile con una spada in mano, nutre un candido ed impossibile amore per la bella Rossana, sua cugina. L’animo di Cyrano inizia a parlare allora per mezzo del bel Cristiano: in fin dei conti i due si completano, uno bello ma senza talento l’altro con un grandissimo talento, ma brutto.

Due sentimenti fondamentali come l’amore e l’amicizia trovano in questo dramma la loro estrema sublimazione sotto molteplici aspetti ed alla fine è l’amicizia sincera, totale e virile nata tra Cyrano e Cristiano che sembra prendere il sopravvento, mostrandosi più forte anche dell’amore stesso. La parabola di Cyrano ci tocca perché ci ricorda quanto può costare non cedere all’ingiustizia e alle prepotenze, e quanto sia difficile esprimere e capire i nostri sentimenti più profondi. Abbiamo tutti, in qualche momento della nostra vita, indossato la maschera di Cyrano, ne abbiamo sentito il peso, molte volte possiamo aver pensato quanto sia duro vivere con un naso che sempre di un quarto d’ora ci precede.

[Foto di Francesco Calabrò]

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