Pertuso, anche un cartello interattivo per ricordare la battaglia
La Società Storica del Novese ha installato una targa che sarà scoperta in occasione della 79esima commemorazione della battaglia di Pertuso
PERTUSO (CANTALUPO LIGURE) — Sarà inaugurata in occasione della 79esima commemorazione della battaglia di Pertuso la targa interattiva installata dalla Società Storica del Novese: inquadrando con lo smartphone il codice qr presente sul cartello sarà possibile visionare un video sugli eventi bellici dell’agosto 1944.
La celebrazione della battaglia è in programma domenica 27 agosto: dopo il raduno presso l’antica locanda di Pertuso, alle 10.30 ci sarà il saluto da parte dei sindaci di Cantalupo Ligure Pierluigi Debenedetti e di Novi Ligure Rocchino Muliere, e del presidente della Provincia Enrico Bussalino.
È inoltre previsto l’intervento di Roberto Rossi, presidente provinciale dell’Anpi, cui seguirà l’orazione ufficiale di Roberto Tagliani, presidente nazionale della Fivl, la Federazione italiana Volontari della Libertà. Alle 11.30, infine, messa in onore dei caduti della guerra di Liberazione officiata da don Augusto Piccoli, cappellano della Polizia di Stato.
Targa interattiva
Durante la cerimonia di domenica, verrà scoperta anche la targa della Società Storica, realizzata in collaborazione con il Comune di Cantalupo Ligure. Il video – il cui testo è stato curato da Luciano Asborno, direttore della rivista Novinostra – è un doveroso ringraziamento a tutti quei giovani, alcuni dei quali morirono, che insieme alla popolazione della valle contribuirono a rallentare l’avanzata delle truppe nazifasciste.
Nel filmato viene anche reso omaggio ad Aurelio Ferrando “Scrivia”, tra i promotori per la costruzione della stele commemorativa di Pertuso, già comandante della 58ª brigata Garibaldi Oreste e vice di Aldo Gastaldi “Bisagno”. Grazie ad alcune testimonianze e alle numerose fotografie tratte dall’archivio di Franco Barella, il partigiano “Lupo”, nel video vengono ricordati molti giovani partigiani che presero parte alle operazioni di guerra non solo in val Borbera ma anche nelle vicine valli Curone, Spinti e Scrivia.