Una ferrovia lungo 170 anni, ad Arquata la mostra sulla To-Ge
Fu una sfida ingegneristica vinta che accrebbe il prestigio del piccolo regno dei Savoia
ARQUATA SCRIVIA — La ferrovia Torino-Genova compie 170 anni e Arquata Scrivia si appresta a celebrare la data che cambiò per sempre l’aspetto del paese: domenica 26 novembre alle 15.30 verrà inaugurata una mostra documentale che fino al 28 gennaio sarà possibile ammirare gratuitamente negli spazi di Palazzo Spinola, il municipio di piazza Bertelli.
La Torino-Genova fu la prima ferrovia commerciale d’Italia. Il primato, in stretto ordine cronologico, spetterebbe alla Napoli-Portici, 7 chilometri in piano. Nel caso della To-Ge, invece, si parla di 165 chilometri con avveniristiche gallerie e importanti viadotti. Il tutto costruito a tempo di record: l’ultima rotaia venne posata nel 1853, dopo appena cinque anni di lavori e ovviamente senza mezzi meccanici. Fu un vero e proprio trionfo per il piccolo regno dei Savoia. Perfino gli inglesi, inventori della ferrovia, rimasero stupiti e a Londra venne addirittura pubblicato un libro con 16 incisioni di Carlo Bossoli per celebrare l’evento (oggi raccolte nel catalogo della mostra, di Giorgio Annone).
Sfida ingegneristica
Per la prima volta, un treno riusciva a oltrepassare una catena di montagne. E la galleria ferroviaria dei Giovi – 3.350 metri di estensione nella sua versione iniziale – per molto tempo detenne il primato di più lunga d’Europa e ancora oggi è la più lunga scavata a mano. «Per noi è difficile capire l’impatto che ebbe quella infrastruttura per l’Italia intera – spiega il curatore Roberto Livraghi – Ma si può affermare senza ombra di dubbio che il Paese venne unificato anche grazie alla ferrovia».
Da sinistra: Livraghi, Basso e Cucinella
La mostra ripercorre, attraverso illustrazioni e anche immagini multimediali, la storia della realizzazione della prima grande infrastruttura su rotaia della storia. Indubbiamente incentivò lo sviluppo del futuro Regno d’Italia, divenendo in pochi tempo la spina dorsale dello sviluppo economico e il collegamento tra il Nord-Ovest e il resto del paese, oltre che alle ricche città europee.
Gli spunti per il futuro
Ma ci sono anche tanti spunti di riflessione sul futuro. A organizzare la mostra itinerante è infatti la Fondazione Slala (Sistema Logistico del Nord Ovest). «L’idea espositiva nasce con una duplice valenza», sottolinea il presidente di Slala, Cesare Rossini. Il primo è storico, l’altro è «un viaggio di riscoperta nella realtà che comprende i sistemi infrastrutturali di Piemonte e Liguria».
La mostra sarà inaugurata insieme alle iniziative arquatesi di “AccendiAmo il Natale”. «È nostra intenzione raccogliere documenti e immagini riguardanti la costruzione della linea ad Arquata, per realizzare un pannello che vada ad arricchire la mostra nelle sue prossime tappe», afferma il vicesindaco e assessore alla Cultura Nicoletta Cucinella.
«La creazione di questo tratto ferroviario è stato ed è ancora adesso un elemento essenziale per lo sviluppo del nostro territorio. La ferrovia quindi come motore di sviluppo, non solo socioeconomico, ma anche urbanistico e turistico, impulso fondamentale del commercio e degli spostamenti dei viaggiatori», afferma il sindaco Alberto Basso.