Partigiani, la storia di “Stilo” rivive nel libro della nipote
Melania Cazzulo, l'autrice
Cultura
Elio Defrani  
9 Aprile 2024
ore
13:00 Logo Newsguard
arquata scrivia

Partigiani, la storia di “Stilo” rivive nel libro della nipote

La storia del partigiano Bruno Cazzulo, nome di battaglia Stilo, rivive oggi nel libro che la nipote Melania gli ha dedicato

ARQUATA SCRIVIA — La storia del partigiano Bruno Cazzulo, nome di battaglia Stilo, rivive oggi nel libro che la nipote Melania gli ha dedicato, a ottant’anni dal giorno in cui, ancora ragazzo, riusciva a sfuggire al rastrellamento nazifascista della Benedicta. Dopo l’8 settembre del 1943, Stilo si era sottratto all’arruolamento e si era unito alla lotta partigiana sull’Appennino. Sopravvissuto all’eccidio sui monti del val Lemme nell’aprile del 1944, alla fine del conflitto diventò testimone della guerra di Liberazione.

“Nome di battaglia Stilo – La storia partigiana di Bruno Cazzulo” sarà presentato sabato 13 aprile alle 17.30, presso la Soms di Arquata Scrivia. Una data significativa, che cade a cavallo proprio dell’80esimo anniversario dell’eccidio alla Benedicta.

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Stilo, partigiano e testimone

Il volume, scritto da Melania Cazzulo e pubblicato dalle edizioni Vallescrivia di Novi Ligure, racconta la storia vera di un ragazzo antifascista, che dopo numerose fughe dalle caserme in cui era richiamato è diventato un partigiano per difendere il diritto alla Libertà. È ambientato nei boschi, nei monti e nelle campagne della zona circostante alla Benedicta, dove Stilo si trovava durante il rastrellamento del 7 aprile 1944 e dal quale è riuscito a fuggire.

Bruno Cazzulo non dimenticò nulla di quegli anni e soprattutto continuò, per tutta la vita, a raccontare. È stato un esempio di coraggio e determinazione, un simbolo della lotta contro l’oppressione e la dittatura. La sua storia ci ricorda l’importanza di difendere i valori della democrazia e della libertà. Ma anche di non dimenticare mai il sacrificio di coloro che hanno combattuto per garantirci un futuro migliore e di riflettere sull’importanza di mantenere viva la memoria storica. Con uno scopo ben preciso: non ripetere gli errori del passato.

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Il partigiano Stilo

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Alla presentazione, organizzata in collaborazione con l’Anpi di Arquata Scrivia e patrocinata dal Comune, parteciperanno oltre a Melania Cazzulo, Maria Maddalena Lombardi (autrice della prefazione), Nicoletta Cucinella (vicesindaco e assessore alla Cultura) e Claudio Balostro (presidente della locale sezione Anpi).

Melania Cazzulo, l’autrice

Melania Cazzulo, 40 anni, cresciuta ad Arquata, dopo la maturità classica ha studiato archeologia tra Genova e Pisa, scavando in numerosi siti del nostro Paese, dalla preistoria all’età romana. Dopo aver lavorato come archeologa e svolto attività di promozione culturale con l’associazione Libarna Arteventi, ha deciso di intraprendere la carriera dell’insegnante alle superiori di Novi Ligure per condividere le proprie conoscenze e tentare di diventare una guida per le generazioni più giovani.

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