Recital pianistico di Alessandro Marano
Il concerto, inserito nella rassegna "Settimane Musicali Internazionali", si terrà a Capriata d'Orba, alle 17.30 presso la Saoms
CAPRIATA D’ORBA- Nuovo appuntamento a Capriata d’Orba, domenica 30 novembre, alle 17, 30, presso la Saoms con un recital pianistico, inserito nella rassegna “Settimane Musicali Internazionali”.
Con questo concerto si approda a uno dei luoghi d’autunno della rassegna: Capriata d’Orba e ancora una volta si realizza quello che è uno degli obiettivi prioritari della manifestazione, ovvero la diffusione della musica classica annessa alla valorizzazione del territorio e alla scoperta dei borghi.
L’associazione Musica e Cultura Pentagramma ha dato vita a “Settimane Musicali Internazionali”, giunta, quest’anno, alla sua XI edizione, per sopperire a una carenza di cultura musicale dei territori novesi e ovadesi e per far si che chiunque possa avvicinarsi alla musica classica e goderne.
Alessandro Marano al pianoforte
Proprio con il recital pianistico di Alessandro Marano ancora una volta sarà dimostrato che tutti possono entrare sotto la campana della musica classica e da questa farsi trasportare in quelle emozioni che compositori appartenenti a secoli fa volevano trasmettere, a quelle situazioni che volevano rappresentare e mai come adesso sono così attuali.
Alessandro Marano, brillante pianista cosentino della sua generazione, è musicista apprezzato per la serietà e la profondità delle sue interpretazioni, decisamente apprezzato da pubblico e critica specializzata. È proprio grazie a questa sua profondità interpretativa che saprà trasportare il pubblico tra le melodie e le rappresentazioni visive di questi brani appartenenti a compositori che hanno operato tra il XVIII e il XIX secolo.
Programma di sala
Il programma prende il via dalla Sonata Op. 2 no. 3 di Beethoven articolata in quattro movimenti in cui i tempi estremi (primo e quarto) permettono all’esecutore di sfoggiare il proprio virtuosismo e dove il pianismo tende a superare la dimensione solista per arrivare a quella del cosiddetto “pianismo sinfonico”. A seguire l’esecuzione delle 4 Mazurke del compositore polacco Fryderyk Chopin che riuscì a rendere questi lavori, profondamente legati alla sua identità nazionale, un “diario lirico” della sua vita. Infine l’esecuzione dei “Quadri di un’esposizione” del compositore russo Musorgskij ci porta sicuramente in un viaggio fantastico dai contorni ben definiti. Composizione ispirata all’artista e architetto Viktor Aleksandrovič Hartmann, dopo che, alla sua morte improvvisa, una mostra, dove furono esposti circa 400 suoi lavori, ebbe un grande successo tra il pubblico. E così Musorgskij, che aveva contribuito prestando alcune opere della sua collezione, rimasto colpito dalla visita alla mostra, nel giro di poche settimane compose i Quadri di un’esposizione, ispirato ai disegni e acquerelli prodotti da Hartmann nel corso dei suoi viaggi.