Al Teatro della Juta, “Giovinette”: storia della prima squadra di calcio femminile
Cultura & Spettacoli
Marzia Persi  
22 Gennaio 2026
ore
10:50 Logo Newsguard
Lo spettacolo

Al Teatro della Juta, “Giovinette”: storia della prima squadra di calcio femminile

Appuntamento sabato 24 gennaio, alle 21, ad Arquata Scrivia

ARQUATA SCRIVIA-Sabato 24 gennaio, alle 21, il Teatro della Juta di Arquata ospita uno spettacolo tutto al femminile dal titolo “Giovinette – le calciatrici che sfidarono il Duce”, per la regia di Laura Curino, tratto dal romanzo di Federica Seneghini e Marco Giani.

Sul palco le tre attrici Rossana Mola, Rita Pelusio, Federica Fabiani, scene e scelten Lucio Diana.

La trama

Siamo nel 1932, decimo anno dell’era fascista. Sulla panchina di un parco di Milano un gruppo di ragazze lancia un’idea, per gioco, quasi per sfida: giocare a calcio. Insieme fondarono il Gfc (Gruppo Femminile Calcistico), la prima squadra di calcio femminile italiana che, in breve, raccolse intorno a sé decine di atlete.

Gli organi federali in principio assecondarono l’iniziativa, consentendo loro di allenarsi, ma non di giocare in pubblico. Inoltre dovevano usare un pallone di gomma e non di cuoio, indossare la gonna non i pantaloncini, passare la palla solo rasoterra e in porta dovevano far giocare dei ragazzini adolescenti. Tutto questo per preservare le loro “capacità riproduttive”.

Nonostante ciò la loro avventura sportiva riuscì caparbiamente a resistere per quasi un anno, quando, proprio alla vigilia della loro prima partita ufficiale, il regime le costrinse a smettere di giocare.

La loro fu una sfida al loro tempo, al regime, alla mentalità dominante che vedeva nel calcio lo sport emblema della virilità fascista.

Di questo pugno di ragazze, che a loro modo sfidarono il Duce e la cultura del loro tempo, alcune si riciclarono in altri sport, altre uscirono dalla storia, altre ancora entrarono in una storia più grande, partecipando dieci anni dopo alla lotta partigiana.

La loro epopea è raccontata con ironia e leggerezza da un trio di attrici che, mischiando comicità e narrazione, ci mostra come, pur a distanza di tanti anni e di tante battaglie, certi pregiudizi siano duri a morire e come la lotta per la libertà e i propri diritti passi anche attraverso lo sport.

 

La stagione teatrale 2025-26 è realizzata in collaborazione con Piemonte dal Vivo nell’ambito del progetto Corto Circuito. E’ resa possibile con il sostegno di Fondazione Crt, Regione Piemonte, dei Comuni di Gavi e Arquata Scrivia. Collaborano inoltre, come partners, il Consorzio “Le Botteghe Di Arquata” e il Dlf – Dopolavoro Ferroviario Alessandria e Asti.

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