Borghetto: dopo il crollo, l’isolamento. ‘Strette’ chiuse per 15 giorni
Il presidente Benzi: "I lavori partiranno già domani: cercheremo di ridurre i disagi del crollo al minimo"
BORGHETTO DI BORBERA – Ritorna lo spettro della val Borbera isolata, almeno per i prossimi dieci-quindici giorni, dopo il crollo di una porzione del ponte della Castagna, al chilometro 14,700 della sp 140 nel bel mezzo delle strette di Pertuso.
Un inizio 2026 molto piovoso fra le cause del crollo
Un nuovo brutto colpo per la gente della valle, che ancora non ha quasi superato psicologicamente la travagliata vicenda del ponte della Gnocca, che è stato ripristinato lo scorso anno dopo anni di senso unico alternato e 15 giorni di totale chiusura della provinciale. Crollo, quello di oggi, spiega il presidente della Provincia di Alessandria Luigi Benzi, dovuto molto probabilmente a infiltrazioni di acqua e per le piogge peraltro molto abbondanti in questo inizio 2026 e persistenti, che hanno fatto cedere la pur antica resistente parte storica del ponte in muratura.
Sopralluogo e studio di una soluzione e di un rimedio sono scattati immediatamente ma, ammette Benzi, appare assai concreto il ritorno al passato e un lungo periodo di senso unico alternato. “Appena ricevuta la notizia del crollo – informa lo stesso presidente della Provincia – siamo subito intervenuti sul posto con i nostri tecnici, l’ingegner Paolo Platania, dirigente della viabilità e con gli ingegneri strutturisti della direzione viabilità Alessandro Clemente e Massimo Robbiola, oltre al consigliere delegato per la viabilità Giacomo Perocchio. Il ponte si trova a circa un chilometro e mezzo da quello della Gnocca. Dal quale non è dissimile, con una parte storica in muratura ed un altra parte in calcestruzzo. La parte più antica ha iniziato a crollare probabilmente per infiltrazioni di acqua nel tempo e ha provocato lo smottamento”.
Contattato un ingegnere per trovare la soluzione
Tuttavia Benzi afferma di comprendere la situazione di emergenza e non facile, e assicura che “i lavori partiranno già da domani con la demolizione della parte crollata e verificando che, come sembra, la soletta possa garantire che la strada sia percorribile a senso unico alternato. Abbiamo anche contattato l’ingegner Gianfranco Visconti, dell’Università di Genova, che ha anche lavorato al ponte della Gnocca, per trovare una soluzione a questo nuovo problema di ponti e pensiamo anche qui ad un unico impalcato che sembra la soluzione migliore. E abbiamo anche parlato con l’assessore regionale piemontese Enrico Bussalino (che è di Borghetto di Borbera e ne è stato sindaco) che ci ha assicurato che da parte della Regione Piemonte ci sarà tutto l’aiuto possibile. Noi siamo intervenuti in somma urgenza”.
Luigi Benzi, sindaco di Quargnento e presidente della Provincia di Alessandria
E Luigi Benzi informa che questo primo intervento di demolizione che parte domani e quindi il posizionamento di semaforo per il senso unico alternato, ha un costo di 150mila euro. Intanto la strada resta totalmente chiusa per circa 15 giorni e poi partirà l’iter certamente non breve e dai molti risvolti burocratici per ricostruirlo.
“Ci vorrà un progetto per un nuovo ponte – spiega Benzi – dovremo chiedere i finanziamenti al Ministero e attendere quando arriveranno”. Se gli interventi oggi sono stati tempestivi, la val Borbera dovrà comunque attendere non poco, causa ben noti tempi italiani per recuperare la sua bellissima strada che pare attraversare un Gran Canyon a due corsie, oltre che per i tempi fisiologici di ricostruzione di un’importante struttura.