Sp140 Val Borbera chiusa: il M5S chiede “tempi certi e un piano strutturale”
Il consigliere provinciale Francesco Gentiluomo annuncia un’interrogazione: “Non bastano promesse sulla riapertura. Servono cronoprogramma pubblico, risorse e manutenzione programmata per la Val Borbera”
BORGHETTO BORBERA – La chiusura della Sp140 della Val Borbera, a seguito del cedimento di una porzione del ponte sul torrente Castagna in località “Strette di Pertuso”, nel territorio di Borghetto Borbera, riaccende il tema della fragilità infrastrutturale delle aree interne alessandrine.
Il provvedimento, in vigore dall’11 febbraio, riguarda l’arteria principale di collegamento della valle. E comporta disagi significativi per residenti, studenti, lavoratori e attività economiche, costretti a percorsi alternativi più lunghi e spesso critici anche sotto il profilo della sicurezza.
A intervenire è Francesco Gentiluomo, consigliere provinciale del Movimento 5 Stelle,. Che parla di “ennesimo schiaffo a una valle che non può continuare a vivere di emergenze. I semplici proclami ci preoccupano. La riapertura tra due settimane deve essere un impegno messo nero su bianco con responsabilità, scadenze, risorse e controlli. Quando si blocca la SP140 si blocca la vita quotidiana di un territorio intero».
Interrogazione in Consiglio provinciale
Il M5S annuncia la presentazione di un’interrogazione per ottenere risposte puntuali su diversi aspetti ritenuti cruciali.
Tra i punti principali:
- Cronoprogramma pubblico dei lavori, con indicazione di messa in sicurezza, eventuali riaperture provvisorie (come il senso unico alternato) e soluzione definitiva.
- Verifiche e manutenzioni pregresse effettuate sul ponte e sugli altri manufatti della valle.
- Gestione dell’emergenza, con garanzie per soccorsi, trasporto scolastico e trasporto pubblico locale.
- Messa in sicurezza delle strade alternative, destinate a sopportare un aumento del traffico.
- Risorse economiche attivabili attraverso Regione, Ministero delle Infrastrutture o altri canali.
- Piano strutturale di monitoraggio e manutenzione programmata per l’intera rete viaria provinciale della Val Borbera.
Aree interne e sicurezza infrastrutturale
Il tema, ancora una volta, è quello della condizione delle aree interne. «La Val Borbera non può essere trattata come una periferia – sottolinea Gentiluomo –. È un territorio che ha diritto alla stessa continuità di servizi e sicurezza infrastrutturale del resto della provincia». La richiesta è chiara: superare la logica dell’intervento solo dopo il crollo, investendo in prevenzione, controlli e manutenzione ordinaria.