Rifiuti edili abbandonati tra la vegetazione: individuati i responsabili
Cronaca
Monica Gasparini  
28 Febbraio 2026
ore
08:45 Logo Newsguard
L'operazione

Rifiuti edili abbandonati tra la vegetazione: individuati i responsabili

E' da questa scena di degrado ambientale che ha preso avvio l’indagine dei Carabinieri Forestali di Stazzano: c'è un illecito ambientale.

SERRAVALLE SCRIVIA – Rifiuti edili abbandonati tra la vegetazione: individuati i responsabili dai Carabinieri Forestali.

Un cumulo di sacchi neri, materiali edili e rifiuti vari abbandonati ai margini della vegetazione. E’ da questa scena di degrado ambientale che ha preso avvio l’indagine dei Carabinieri Forestali di Stazzano, conclusasi con l’individuazione dei responsabili di un illecito ambientale.

Il ritrovamento è avvenuto su un terreno privato, il cui proprietario ha segnalato la presenza di rifiuti su un’area di circa 130 metri quadrati. Tra il materiale rinvenuto: imballaggi in plastica, carta e cartone, polistirolo, tavole di legno e scarti da cantiere, tutti depositati senza alcuna precauzione a ridosso della vegetazione spontanea, con un evidente impatto sul paesaggio.

Da qui è partita un’indagine articolata, coordinata dall’Autorità Giudiziaria di Alessandria. I militari hanno adottato un approccio metodico, analizzando direttamente i rifiuti abbandonati per ricostruirne la provenienza. Attraverso sopralluoghi, accertamenti tecnici e verifiche documentali, è stato possibile risalire al cantiere edile da cui i materiali avevano origine.

Le verifiche hanno accertato che il cantiere era regolarmente autorizzato, ma che le irregolarità si sono verificate nella fase di gestione successiva. Il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti, infatti, erano stati affidati senza un adeguato controllo sulle autorizzazioni del soggetto incaricato, con carenze anche nella documentazione prevista dalla normativa.

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Illecito ambientale

Una negligenza che si è tradotta in un illecito ambientale, consumato lontano dal luogo di produzione ma con effetti diretti sul territorio. Al termine delle indagini, i Carabinieri Forestali hanno individuato il nesso tra il cantiere e l’abbandono dei rifiuti, deferendo all’Autorità Giudiziaria sia l’autore materiale del deposito illecito sia il produttore dei rifiuti, ritenuto responsabile per omessa vigilanza.

Poiché non sono stati riscontrati danni ambientali permanenti, sono state impartite specifiche prescrizioni per la rimozione dei rifiuti e il ripristino dell’area. I soggetti coinvolti potranno regolarizzare la propria posizione attraverso il pagamento di una sanzione pari a 13.000 euro. Non è stata invece disposta la sospensione della patente, trattandosi di fatti precedenti all’ultimo aggiornamento normativo.

L’operazione evidenzia un aspetto spesso sottovalutato: la responsabilità nella gestione dei rifiuti non termina con la fine dei lavori, ma riguarda l’intera filiera, fino allo smaltimento finale. Anche una sola leggerezza può generare conseguenze rilevanti per l’ambiente e la collettività.

Proseguono intanto i controlli dei Carabinieri Forestali sul territorio, con l’obiettivo di prevenire e contrastare comportamenti illeciti e promuovere una maggiore consapevolezza sul rispetto delle norme ambientali.

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