La storia dei consultori familiari nel libro di Maurizio Scordino
Il volume sarà presentato venerdì 6 marzo alle 18. Con l'autore vi sarà anche Claudia Deagatone, responsabile provinciale dei consultori Asl di Alessandria
NOVI LIGURE- Venerdì prossimo, 6 marzo, torna, al Nuovo Circolo Ilva, alle 18, l’appuntamento letterario “Un libro al Circolo”, la rassegna di libri, scrittori ed editori promossa dal Nuovo Circolo Ilva e dall’associazione Novi in Terza Pagina.
Nell’avvicinarsi della Giornata Internazionale della Donna, il Circolo Ilva ospiterà Maurizio Scordino con il suo libro “Consultori e altre storie” , dedicato all’esperienza dei consultori familiari.
Con Scordino sarà presente Claudia Deagatone, responsabile provinciale dei consultori Asl di Alessandria.
La trama
Promuovere la salute sessuale. Non lo si poteva dire, quanto meno espressamente, ma era questo lo spirito secondo cui dovevano essere concepiti i Consultori familiari istituiti dalla Legge numero 405 dell’anno 1975.
Un presidio sempre aperto dove trovare un aiuto costante e qualificato per affrontare gli aspetti legati alla maternità e alle relazioni nella loro complessità: quelle dei singoli, della coppia e – come da denominazione, appunto – della famiglia nel suo insieme, già all’epoca non soltanto tradizionale.
In un susseguirsi di dinamiche cangianti nel corso di questi ultimi cinque decenni, che ne hanno giocoforza allargato il cerchio delle competenze pensate in origine. S’intendono le trasformazioni demografiche legate anche ai flussi migratori e al crollo delle natalità, oltre che delle condizioni di vulnerabilità che il nuovo millennio ha portato in dote alla nostra società.
Venendo però all’oggi, va pertanto rilevata l’attualità e la necessità assoluta di questi presìdi sanitari pubblici, peraltro in gran parte erogati gratuitamente all’utenza, che se sparissero, farebbero sentire in maniera assai grande la loro mancanza.
Maurizio Scordino partendo dalla genesi del libro cult “Noi e il nostro corpo”, descrive l’attualità dei Consultori familiari a 50 anni esatti dalla loro istituzione, delineandone il prossimo futuro. Una ricerca frutto di una lunga intervista a tre protagoniste piemontesi di questa avventura socio sanitaria davvero straordinaria, tra cui la responsabile provinciale dei consultori Asl di Alessandria, Claudia Deagatone, che prenderà parte alla serata.
Prefazione di Livia Turco
Un lavoro, come scrive nella sua prefazione l’ex ministro della salute Livia Turco, «Che ritengo importante sia stato scritto da un uomo, proprio perché parla di una battaglia (ancora in corso) delle donne, che ha comportato una rottura culturale capace di affermare la consapevolezza del proprio corpo e di costruire una nuova relazione con gli uomini». Il tutto col sottofondo di un concerto che sempre in quell’anno 1975, a Colonia, non si doveva fare e che invece si fece. Cambiando per sempre la storia del jazz.