Olio straniero +57% nel 2025, dal 1° marzo obbligo di indicazione nel Registro Tpa
Economia
2 Marzo 2026
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09:36 Logo Newsguard
L'allerta

Olio straniero +57% nel 2025, dal 1° marzo obbligo di indicazione nel Registro Tpa

Nuove misure Icqrf sulla tracciabilità degli oli in regime di Perfezionamento Attivo. Coldiretti e Unaprol: «Passo decisivo per la trasparenza del mercato»

ALESSANDRIA – Con gli arrivi in Italia di olio d’oliva straniero aumentati del 57% nel 2025, diventano centrali le nuove disposizioni dell’Icqrf sulla tracciabilità dei prodotti importati in regime di Perfezionamento Attivo (Tpa). Dal 1° marzo è obbligatorio indicare nel Registro Telematico dell’Olio (Rto) la natura degli oli in regime Tpa e le operazioni di “equivalenza”. Con diciture specifiche e sanzioni in caso di inadempienza.

Un intervento che Coldiretti e Unaprol definiscono “un passo decisivo per colmare un vuoto normativo che rischiava di compromettere la trasparenza del mercato”.

Secondo le organizzazioni agricole, la normativa sul Tpa ha favorito negli anni l’importazione di olio straniero a dazio zero per essere lavorato e riesportato, senza garanzie chiare sulla destinazione finale. Un meccanismo che, denunciano, ha contribuito al calo dei prezzi dell’olio italiano. L’olio tunisino, ad esempio, arriverebbe a circa 3,5 euro al litro.

“La digitalizzazione dei registri deve essere un’arma di precisione contro le ambiguità”, sottolinea il presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco. Evidenziando la necessità di evitare commistioni tra olio extra-UE e produzione nazionale.

Sanzioni e aggiornamento del sistema

Le nuove direttive del Masaf impongono l’utilizzo di diciture specifiche nel Registro Telematico per ogni operazione riguardante oli in Tpa, con controlli più stringenti. «La trasparenza non è un costo, ma un valore a tutela dei produttori onesti e dei consumatori», afferma il direttore Coldiretti Alessandria Roberto Bianco, parlando di fine di una “zona grigia” nella tracciabilità.

Coldiretti e Unaprol chiedono inoltre un rapido aggiornamento tecnico dell’applicativo Rto per arrivare a un sistema automatizzato. Un tassello fondamentale per blindare la reputazione dell’olio extravergine Made in Italy, in un contesto di mercato sempre più globale.

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