Novi Ligure: 39 giovani Ambasciatori del dono
Società
Marzia Persi  
12 Maggio 2026
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10:36 Logo Newsguard
Al Liceo Amaldi

Novi Ligure: 39 giovani Ambasciatori del dono

La consegna del riconoscimento è avvenuta, ieri, da parte dell'Aido Gruppo Intercomunale Frederich

NOVI LIGURE – A Novi, per il secondo anno, si è svolta presso il liceo Amaldi, la cerimonia di assegnazione dei riconoscimenti Ambasciatore del Dono, promossa dall’Aido novese Gruppo Intercomunale “Frederick”.

39 giovani Ambasciatori del dono

Trentanove studenti del 5° anno del liceo Amaldi e dell’Istituto Ciampini – Boccardo sono stati i protagonisti dell’evento che non rappresenta solo il ringraziamento di Aido per la scelta fatta a seguito dell’incontro in classe sul tema della donazione organi, ma un momento di altissimo valore civico, come hanno ben sottolineato il dirigente dell’Amaldi, professor Michele Maranzana, e il sindaco Rocchino Muliere, orgoglioso di aver espresso il proprio “Sì” alla donazione organi tanti anni fa tramite proprio l’Aido cittadino.

Oggi il “Sì” si può manifestare al rinnovo della carta di identità, che dal 3 agosto sarà solo elettronica.

Per la prima volta, migliaia di cittadini si sentiranno porre per la prima volta la domanda rispetto alla loro volontà rispetto alla donazione organi e per molti sarà una sorpresa, ecco dunque il ruolo importante degli “Ambasciatori del Dono” sottolineato dalla presidente provinciale di Aido, Nadia Biancato.

«Molti anziani – dice Biancato- pensano, per la loro età, di non poter essere donatori effettivi.

Ma questo non è assolutamente vero: informate i vostri nonni che il nostro corpo non scade come lo yogurt.

A qualsiasi età è possibile essere donatori di rene o fegato, ad esempio. La donazione non costa nulla, avviene post mortem, quando gli organi non ci saranno più necessari ma potranno consentire ad altre persone di continuare a vivere, di tornare a vivere bene.

 

Una persona può salvare fino a 8 vite e migliorare l’esistenza di oltre 40 persone. Molti giovani pensano di poter posticipare la loro decisione, ma se sapessero che prima questa scelta è fatta e prima matura la consapevolezza sul valore della propria salute, certamente non esiterebbero».

Gli studenti novesi lo hanno capito subito, dimostrando grande maturità.

«Aiutate i vostri amici, – continua Biancato- le persone alle quali volete bene a fare la stessa scelta che salva vite, a partire dalla propria».

Biancato ha ricordato le decine di migliaia di persone che in Italia necessitano di un trapianto, ma solo 11-12 mila riescono ad essere ammesse ogni anno in lista d’attesa e di queste poco più di 3.500 saranno trapiantate.

«Una persona su tre – prosegue Biancato- avrà un trapianto perché non ci sono organi sufficienti a rispondere alle esigenze: le donazioni di organi non sono adeguate perché negli ultimi 50 anni le espressione di volontà in vita sono state esigue, e oggi i “No” dichiarati al rinnovo della carta di identità superano il 40%.

A questa triste realtà si sommano le opposizioni dei famigliari nelle rianimazioni quando il deceduto non ha scelto in vita: solo questi ultimi “No” sono la causa di 2.000 trapianti persi ogni anno.

Quando ci chiedono il perché della scelta di essere volontari Aido tutti noi evidenziamo che lo facciamo per le persone in lista d’attesa: quella al liceo Amaldi è stata la festa della mamma; quante mamme vivono nell’angoscia di non poter riceve quel trapianto che consentirà loro di veder crescere i loro figli, quante mamme ( quasi 300 in questo momento) hanno bimbi gravemente malati in attesa di trapianto che vivono nell’incertezza di poterli salvare.

Noi, voi, nuovi Ambasciatori del Dono, abbiamo la responsabilità di parlare di donazione organi per dare speranza a queste persone.

Ma tutti noi sappiamo che con un corretto stile di vita possiamo evitare di ammalarci, di aver bisogno di un trapianto. Una persona su sette nel corso della vita potrebbe aver necessità di un trapianto. Un’enormità.

Non servono grandi rinunce. Serve pensare alla nostra salute: con un buon stile di vita, evitando di fumare, di consumare troppe bevande zuccherate, troppi cibi processati, possiamo metterci in sicurezza e forse un giorno salvare la vita di altre persone».

Gli attestati sono stati consegnati ai ragazzi dai loro sindaci di residenza: dodici Ambasciatori del Dono risiedono a Novi Ligure, gli altri in sedici diversi Comuni delle provincie di Alessandria e di Genova.

Presenti anche gli studenti di una seconda liceo: molti di loro al termine della cerimonia hanno dichiarato di voler esprimere il proprio “Sì” seguendo l’esempio dei loro compagni più grandi. Dovranno attendere altri due anni, ma da subito tornano a casa con informazioni importanti per i loro cari, informazioni piene di vita.

 

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