Pozzolo Formigaro: a Scappucci, Bondi e Fava l’Oscar del Novese
Quest'anno la cerimonia di consegna del riconoscimento promosso dalla Società Storica del Novese si terrà l'11 luglio al Castello sforzesco
POZZOLO FORMIGARO- La direttrice d’orchestra Speranza Scappucci, il professor Maurizio Fava, scienziato e l’onorevole Sandro Bondi, direttore artistico del teatro “Romualdo Marenco” saranno i destinatari, dell’edizione 2026, dell’Oscar del Novese e dell’Oltregiogo.
La cerimonia di consegna si terrà il prossimo 11 luglio, alle 10.30, nella sala consiliare del Castello di Pozzolo Formigaro.
A Scappucci, Fava e Bondi l’Oscar Novese
Il premio, promosso dalla Società Storica del Novese, presieduta da Enzo De Cicco in collaborazione con il lions Club di Pozzolo, viene assegnato a persone fisiche o ad attività che danno lustro alla terra dell’Oltregiogo.
Dopo una attenta analisi il direttivo della Società Storica del Novese ha posto la sua attenzione verso personalità di grande prestigio nazionale e internazionale che con i loro talenti hanno saputo portare in giro per il mondo questo angolo di basso Piemonte.
Speranza Scappucci, originaria di Pozzolo, con un curriculum di eccellenza e di prestigio nell’ambito della direzione orchestrale, attualmente svolge la maggior parte della sua attività nei più importati teatri internazionali.
Maurizio Fava, di origini novesi, dopo gli studi in medicina si è trasferito negli Stati Uniti dove attualmente è il Direttore del Dipartimento di Psichiatria del Mass General Brigham, Direttore esecutivo del Clinical Trials Network and Institute (CTNI) del Massachusetts General Hospital e Professore di Psichiatria “Slater Family” presso la Harvard Medical School. È considerato il massimo esperto mondiale nel campo della depressione.
Sandro Bondi, politico, già sindaco del suo paese natale, Fivizzano, diventa parlamentare della Repubblica italiana sino a essere nominato Ministro della Cultura. Novese d’azione grazie al suo legame affettivo con la compagna on. Manuela Repetti. I novesi gli sono particolarmente riconoscenti perché proprio grazie a lui è stato possibile reperire i primi fondi necessari per dare l’avvio ai lavori di ristrutturazione e restauro del teatro “Romualdo Marenco” di cui oggi è il direttore artistico