Novi Ligure: «Fuochi d’artificio, scelta irresponsabile»
I consiglieri comunali della Lega, Giacomo Perocchio e Pino Dolcino, chiedono all'amministrazione comunale di ripensarci alla luce della grave siccità in cui versa il territorio
NOVI LIGURE- Il 4 agosto, vigilia della festa patronale della Madonna della Neve, alle 22 vi sarà, come da tradizione lo spettacolo pirotecnico. La decisione dell’amministrazione comunale, però, viene fortemente contestata dai consiglieri comunali della Lega – Lavoriamo x Novi che accusano: ‘«Fuochi d’artificio a Novi mentre il territorio è in emergenza siccità e incendi: una scelta irresponsabile e lontana dalla realtà.’»
Fuochi d’artificio, scelta irresponsabile
I consiglieri Giacomo Perocchio e Pino Dolcino incalzano: «La decisione dell’amministrazione comunale di confermare lo spettacolo pirotecnico del 4 agosto è una scelta che riteniamo profondamente sbagliata.
Il Piemonte è interessato da una grave crisi idrica, la Regione ha dichiarato lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi e il nostro territorio continua a fare i conti con criticità ambientali, comprese le preoccupazioni legate alla qualità dell’acqua.
In questo contesto ci saremmo aspettati prudenza, responsabilità e rispetto per un territorio che sta già pagando un prezzo elevato.».
Aggiungono Perocchio e Dolcino: «Gli agricoltori chiedono da mesi attenzione al risparmio idrico e sono costretti a confrontarsi quotidianamente con le conseguenze della siccità.
Confermare uno spettacolo pirotecnico in una situazione simile rappresenta un segnale politico completamente sbagliato e irrispettoso nei confronti di chi vive e lavora sul nostro territorio.
Ancora più grave è il metodo. Una scelta di questo tipo, con tutte le implicazioni che comporta, non è stata nemmeno oggetto di un confronto in consiglio comunale. Ancora una volta l’amministrazione ha deciso da sola, senza aprire alcun dibattito e senza coinvolgere il consiglio su una decisione che riguarda l’intera comunità.
Non è una questione di essere contrari alle feste o alle tradizioni. È una questione di buon senso.
Diversi Comuni piemontesi, tra cui Gavi e Castelnuovo Bormida, hanno scelto di rinunciare agli spettacoli pirotecnici per senso di responsabilità. Novi Ligure, invece, ha preferito ignorare il contesto e tirare dritto.
Le istituzioni – concludono i consiglieri comunali del Carroccio- dovrebbero essere le prime a dare l’esempio. Se ai cittadini e alle imprese agricole vengono chiesti sacrifici, attenzione e comportamenti responsabili, chi amministra ha il dovere morale e politico di essere coerente.
Per questo chiediamo all’amministrazione di ripensare questa decisione. La sicurezza del territorio, il rispetto per chi affronta ogni giorno la crisi idrica e la credibilità delle istituzioni valgono molto più di pochi minuti di spettacolo. Piuttosto si utilizzino le risorse impegnate per lo spettacolo pirotecnico per far fronte all’emergenza idrica.»