Caro carburanti, in Piemonte rincari per 807 milioni: «Autotrasporto in difficoltà»
Confartigianato Imprese Piemonte chiede misure specifiche per il settore: prezzo agevolato del gasolio, credito d'imposta e abolizione dell'Iva sulle accise. Per famiglie e pendolari propone il Credito Mobilità Rimborsabile
ALESSANDRIA – Il caro carburanti rischia di mettere ulteriormente sotto pressione l’autotrasporto piemontese. Secondo Confartigianato Imprese Piemonte, la stima dei maggiori costi per benzina e gasolio sostenuti nel 2026 da imprese e famiglie della regione raggiunge 807 milioni di euro rispetto al 2025, con un incremento del 19,7%.
A livello nazionale, sulla base delle previsioni dell’Ufficio studi della Cgia richiamate dall’associazione, l’aggravio complessivo sarebbe di circa 13,6 miliardi di euro, pari al 20,4% in più rispetto allo scorso anno.
Particolarmente pesante l’impatto sull’autotrasporto. Prima della crisi il carburante rappresentava circa il 20% dei costi aziendali. Mentre oggi, secondo Confartigianato, l’incidenza si aggira attorno al 30%, diventando la seconda voce di spesa dopo il personale.
Rosso: «Gli interventi una tantum non bastano»
«Non possiamo più permetterci di procedere giorno per giorno», sottolinea Giovanni Rosso, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte Trasporti. Secondo Rosso, gli interventi emergenziali possono offrire un sollievo immediato. Ma non rappresentano una soluzione strutturale per aziende alle prese con costi operativi crescenti, margini ridotti e prezzi difficili da prevedere.
Confartigianato contesta in particolare l’idea di intervenire esclusivamente attraverso riduzioni generalizzate delle accise. «Il problema è che non tutti usano il carburante allo stesso modo».
Un prezzo agevolato per l’autotrasporto
Da qui la richiesta di distinguere gli interventi destinati alle imprese da quelli rivolti alle famiglie. Per l’autotrasporto, Confartigianato propone innanzitutto di rafforzare il credito d’imposta legato all’aumento del costo del gasolio. L’associazione chiede inoltre un prezzo agevolato per il carburante destinato agli autotrasportatori, sul modello di quanto già previsto per altri comparti, come agricoltura e pesca.
Tra le proposte c’è anche l’abolizione dell’Iva del 22% applicata sulle accise. Oltre alla richiesta di una maggiore stabilità dei prezzi che permetta alle aziende di programmare i costi senza inseguire le continue oscillazioni alla pompa.
Credito Mobilità per famiglie e pendolari
Per le famiglie, invece, Confartigianato Piemonte propone l’introduzione di un Credito Mobilità Rimborsabile. Oltre a un sostegno temporaneo e selettivo rivolto soprattutto ai nuclei con redditi più bassi, ai pendolari e alle persone che vivono in territori scarsamente serviti dal trasporto pubblico.
«Invece di ridurre il prezzo di ogni litro per tutti, utilizziamo le risorse per aiutare maggiormente chi ne ha davvero bisogno», sostiene Rosso.
La richiesta dell’associazione è dunque quella di abbandonare gli sconti lineari e generalizzati. Concentrando quindi le risorse disponibili sulle categorie maggiormente esposte. Una necessità che, secondo Confartigianato, diventa ancora più urgente mentre alle aziende di autotrasporto viene chiesto contemporaneamente di investire nel rinnovo dei mezzi e nella transizione verso tecnologie più sostenibili.