Predosa, occupazione abusiva in una casa di campagna: due arresti
Cronaca
6 Settembre 2026
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08:30 Logo Newsguard
L'intervento

Predosa, occupazione abusiva in una casa di campagna: due arresti

I due si sarebbero introdotti nell’abitazione durante l’assenza dei proprietari, due anziani, e avrebbero cambiato la serratura della porta d’ingresso per impedire loro di rientrare

I Carabinieri sono intervenuti nelle campagne della Valle Orba dopo la denuncia dei proprietari. Per i due 30enni disposto l’obbligo di firma.

PREDOSA – Due 30enni sono stati arrestati a Predosa con l’accusa di occupazione abusiva di immobile dopo l’intervento dei Carabinieri in una casa di campagna nelle campagne della Valle Orba. Secondo quanto riferito dall’Arma, i due si sarebbero introdotti nell’abitazione durante l’assenza dei proprietari, due anziani, e avrebbero cambiato la serratura della porta d’ingresso per impedire loro di rientrare.

La vicenda, resa nota dal Comando provinciale dei Carabinieri di Alessandria, è partita dalla denuncia presentata dalle vittime ai militari della Stazione di Capriata d’Orba. Una volta sul posto, i Carabinieri avrebbero trovato i due occupanti barricati all’interno dell’immobile.

L’intervento nelle campagne della Valle Orba

In base alla ricostruzione contenuta nel comunicato, i due avrebbero sfondato una portafinestra per entrare nella casa e insediarsi abusivamente. L’abitazione sarebbe poi stata resa di fatto inaccessibile ai proprietari con la sostituzione della serratura principale, così da consentire agli occupanti di uscire e rientrare liberamente.

Valutati i danni, la modifica dei sistemi di chiusura e l’impossibilità per i legittimi proprietari di riprendere possesso dell’immobile, per i due è scattato l’arresto in flagranza. Durante le operazioni di sgombero, sempre secondo quanto riferito dai Carabinieri, avrebbero opposto resistenza e rivolto minacce ai militari intervenuti.

La misura cautelare dopo la convalida

Su disposizione dell’autorità giudiziaria di Alessandria, gli arrestati sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza della Stazione Carabinieri in attesa del giudizio con rito direttissimo. All’esito dell’udienza di convalida, il giudice ha disposto per entrambi la misura cautelare dell’obbligo di firma presso un presidio dell’Arma.

La casa di campagna è stata quindi restituita ai proprietari.

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