IA, Ravetti (Pd): «Legge regionale per tutelare lavoratori e cittadini»
Avviato in Terza Commissione l’iter della proposta del consigliere regionale del Pd: trasparenza, protezione dei dati, supervisione umana e una Consulta su una intelligenza artificiale affidabile
ALESSANDRIA – Una legge regionale per governare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, coglierne le opportunità e ridurre i rischi per lavoratori e cittadini. È la proposta presentata dal consigliere regionale alessandrino del Partito Democratico Domenico Ravetti, il cui iter è stato avviato in Terza Commissione del Consiglio regionale del Piemonte.
Al centro del provvedimento c’è la volontà di promuovere sistemi di intelligenza artificiale affidabili, trasparenti e non discriminatori. Con particolare attenzione alla tutela dei lavoratori, alla sicurezza dei dati e al rispetto dei diritti fondamentali.
«L’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale può offrire molteplici benefici in vari ambiti, industriale e sanitario, ambientale e sociale, nonché nella pubblica amministrazione», sottolinea Ravetti. Accanto alle opportunità, secondo il consigliere, devono però essere considerati i possibili rischi.
«L’IA deve essere realmente al servizio di tutti»
Ravetti richiama in particolare le conseguenze che un utilizzo improprio dell’IA potrebbe avere sulla protezione dei dati, sulle relazioni sociali e sui diritti delle persone. «Le democrazie devono attrezzarsi affinché l’IA sia utilizzata in modo trasparente e non discriminatorio, produca i meno danni possibili e sia realmente al servizio di tutti».
Da qui l’obiettivo di arrivare a una disciplina regionale capace, nelle intenzioni del proponente, di trovare un equilibrio tra innovazione tecnologica e tutela delle persone. Il consigliere del Pd richiama anche la prima legge della robotica immaginata da Isaac Asimov. Ovvero, che la tecnologia non deve arrecare danno all’essere umano. «Occorre promuovere l’uso dei sistemi di intelligenza artificiale affidabile, evitando rischi per la sicurezza e i diritti fondamentali e garantendo un elevato livello di protezione dei dati».
Cosa significa un’intelligenza artificiale «affidabile»
Uno dei concetti centrali della proposta è proprio quello di affidabilità. Per Ravetti, un sistema di IA può essere definito affidabile quando rispetta la normativa vigente, può essere verificato sotto il profilo degli algoritmi, dei dati e dei processi di progettazione e permette una supervisione umana efficace. «Non possiamo farci cogliere impreparati – aggiunge –. L’Unione europea ha varato un Regolamento, la Puglia ha già legiferato, altre Regioni si stanno muovendo».
La proposta prevede inoltre l’istituzione di una Consulta regionale per la promozione dei Sistemi di Intelligenza Artificiale Affidabile. Concepita quindi come un organismo composto da soggetti con competenze specifiche. Nel testo trovano spazio anche campagne di comunicazione e sensibilizzazione dedicate sia alle opportunità sia ai rischi connessi all’impiego dell’intelligenza artificiale.
Con l’avvio dell’esame in commissione comincia ora il percorso consiliare della proposta. Che punta a definire un quadro regionale per accompagnare la diffusione dell’IA senza separare l’innovazione dalla tutela di lavoratori, cittadini e diritti fondamentali.