Torino: la Val Borbera protagonista a Terra Madre
Il territorio sarà raccontato attraverso i suoi prodotti principe come il Timorasso, vino che è stato riscoperto alla fine degli anni '80
TORINO- Il territorio del novese protagonista di Terra Madre Salone del Gusto, iniziativa internazionale dedicata al cibo e alla cultura gastronomica in programma a Torino da domani al 27 settembre.
La Val Borbera protagonista
Quest’anno la manifestazione ha scelto come claim «Biodiversity – Be Diversity» per raccontare la biodiversità in tutte le sue dimensioni: naturale, agricola, gastronomica, culturale e sociale.
Viticoltura e tutela della biodiversità possono non solo convivere, ma sostenersi a vicenda. È il tema che l’Ente di gestione delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese (Apap) porterà a Terra Madre.
Domani, giovedì 24 settembre, alle 15, nello Spazio Foreste, Montagna e Biodiversità allestito presso lo stand della Regione Piemonte in piazzetta Reale, si terrà l’incontro “Buono, pulito e protetto. L’agrobiodiversità delle Aree Protette piemontesi sulla tavola”, rivolto alla stampa e dedicato al racconto delle produzioni agroalimentari e dei progetti di tutela della biodiversità sviluppati nelle aree protette piemontesi.
L’incontro, promosso dai Settori Biodiversità e Aree Naturali e Foreste della Regione Piemonte, vedrà la partecipazione delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese, delle Alpi Marittime e delle Alpi Cozie, insieme al Parco fluviale Gesso e Stura.
Il Timorasso tra tradizione e innovazione
A seguire, alle 17, presso lo spazio incontri Eccellenza Piemonte, è prevista, tra gli altri, una degustazione del Timorasso, il vino bianco simbolo dei Colli Tortonesi, insieme ad alcuni prodotti rappresentativi della tradizione agroalimentare delle aree protette piemontesi.
Per l’Ente di Gestione dell’Apap sarà l’occasione per presentare il progetto avviato con i produttori locali per favorire la biodiversità nei vigneti di Costa Merlassino, nel Comune di Cantalupo Ligure, all’interno della Zona Speciale di Conservazione (Zsc) Strette della Val Borbera e di un paesaggio vitivinicolo riconosciuto dall’Unesco, nell’ambito dei Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: LangheRoero e Monferrato.
A illustrare il progetto interverranno Gabriele Panizza, funzionario tecnico dell’Ente di gestione dell’Ente Apap, ed Enrico Rivella, biologo e naturalista, esperto di biodiversità e valutazioni ambientali presso Arpa Piemonte.
La presenza di vigneti di qualità nel sito protetto ha portato a individuare modalità di gestione che conciliano le esigenze della viticoltura con la conservazione degli habitat prativi di interesse comunitario.
Tali premesse hanno stimolato l’avvio di un progetto in collaborazione con i produttori locali, per l’implementazione della biodiversità in vigneto tramite pratiche “Nature based solutions” elaborate da Arpa Piemonte per la Rete Natura 2000.
Il Parco e Arpa Piemonte individueranno dei prati donatori e selezioneranno alcune sementi di specie erbacee spontanee autoctone con le quali si procederà all’inerbimento alternato tra i filari per creare una continuità fra la zona esterna al vigneto e quella interna.
Il Timorasso è un vitigno autoctono piemontese tradizionalmente legato ai Colli Tortonesi e alle aree pedemontane della Val Borbera. Dopo aver rischiato di scomparire a causa della presenza di alcuni parassiti e del progressivo abbandono delle campagne nel secondo dopoguerra, è stato recuperato a partire dagli anni Ottanta grazie al lavoro di alcuni vignaioli locali, fino a diventare oggi uno dei vini più rappresentativi del territorio.
La ricchezza agroalimentare dell’Appennino Piemontese
Questo progetto si inserisce in un patrimonio agroalimentare particolarmente ricco, che caratterizza l’Appennino piemontese e le aree limitrofe del basso Piemonte.
Tra le produzioni più rappresentative figurano la Robiola di Roccaverano Dop, unico formaggio caprino italiano a denominazione di origine protetta; il Gavi Docg, ottenuto da uve Cortese; il Dolcetto di Ovada Docg; il Montebore, formaggio tradizionale a forma di torre, tra Val Curone e Val Borbera; il Tartufo bianco dell’Ovadese, oltre a funghi porcini, castagne e miele di castagno, prodotti legati alla tradizione gastronomica e agricola delle aree interne.
Terra Madre sarà quindi l’occasione per raccontare non solo la qualità delle produzioni locali, ma anche il rapporto tra agricoltura, paesaggio e biodiversità, mostrando come la tutela degli ecosistemi possa diventare parte integrante della valorizzazione delle produzioni e dei territori.
L’Ente di gestione delle Aree protette dell’Appennino Piemontese L’Ente di gestione delle Aree protette dell’Appennino Piemontese tutela e valorizza il patrimonio naturalistico tra le province di Alessandria e Asti, per conto della Regione Piemonte. Gestisce circa 12.000 ettari di territorio protetto, suddivisi tra il Parco naturale delle Capanne di Marcarolo (oltre 8.200 ettari), il Parco naturale dell’Alta Val Borbera (circa 3.400 ettari) e la Riserva naturale del Neirone.
A questi si aggiungono sette siti della Rete Natura 2000, per una superficie complessiva di circa 25.000 ettari, e l’Ecomuseo di Cascina Moglioni.