Basso Piemonte: tre siti aperti per “Carte in dimora”
Sarà possibile visitare il prossimo 3 ottobre il castello di Borgo Adorno, il museo della Società storica del Novese e la Tenuta La Marchesa
BASSO PIEMONTE- Sabato prossimo 3 ottobre in occasione della Giornata Nazionale Adsi “Carte in Dimora”, saranno tre i siti storici del territorio del novese ad aprire le porte ai visitatori: il Castello di Borgo Adorno in val Borbera, la tenuta la Marchesa e il museo della Società Storica del Novese a Novi.
La Società Storica del Novese ha deciso di aderire all’iniziativa nazionale aprendo le porte del proprio museo che potrà essere visitato gratuitamente,
In particolare per l’occasione parte del museo storico sarà adibita all’esposizione di libri antichi che narrano storia, vita civile e religiosa della città di Novi e dell’Oltregiogo.
Degne di nota sono, ad esempio, la raccolta di mappe della città visibili sia a parete sia all’interno di manoscritti, le memorie di antiche famiglie nobili, una rara copia del manoscritto che contiene il racconto delle vicende belliche che funestarono la zona negli anni 1745-1748.
Sabato prossimo sarà anche l’occasione per ammirare un’altra rara pubblicazione: il volume “Varij ragionamenti Historici e politici” di Lorenzo Capelloni. Nato a Novi nel XVI secolo e segretario particolare nonché il biografo ufficiale di Andrea Doria,
Capelloni si inventò, riportandola su questo testo, la leggenda sulle origini di Novi secondo la quale la città fu fondata da tal Tolomeo Ancisa nobile di Libarna sfuggito dalla distruzione della Città romana intorno al 390 d.c.
Secondo Capelloni Tolomeo Ancisa costruì per ognuno dei suoi figli maschi che erano nove, un’abitazione cui diede il nome rispettivamente di Castel Gazzo, Castel Dragone, Santa Maria di Avignano, La Motta, Vignale, Castel Serra, Sam Rufino, Castel Marenco, Busseto.
Da qui, sempre secondo la leggenda inventata da Capelloni probabilmente per compiacere il Doge, da “Nove” castelli, il nome di “Novi” assegnato alla nuova città.
Le visite al museo sono programmate ogni ora a partire dalle 15, con ultima visita alle 18: per ogni visita è previsto un numero massimo di dieci persone.
Sarà possibile prenotare alla seguente mail societastoricadelnovese@gmail.com o al numero whatsApp 3517054050.
Il Castello di Borgo Adorno
Il Castello di Borgo Adorno è costruito su uno sperone roccioso e domina l’intera val Borbera.
I primi documenti su Borgo risalgono al 1176, quando il Barbarossa restituisce ai tortonesi molti dei loro castelli. Fino al XIII sec. tutta la val Borbera è dominata dai Malaspina, a cui succedono gli Spinola.
Nel 1518 Tolomeo Spinola lascia eredi dei propri feudi, Borgo incluso, i fratelli Antoniotto e Gerolamo Adorno. La presenza degli Adorno, importante famiglia dogale genovese, continua fino alla soppressione del sistema feudale da parte di Napoleone nel 1797.
Il castello di Borgo era la sede amministrativa di numerosi piccoli feudi che a macchia di leopardo si estendevano fino alla valle Scrivia e godeva delle prerogative di feudo imperiale che garantiva una totale indipendenza e consentiva di amministrare anche la giustizia.
Durante la Resistenza 1943-‘45, fu sede di un ospedale da campo e di un presidio partigiano.
Nel corso della visita sarà possibile visitare il castello con i suoi arredi in larga parte originari e la collezione di arte contemporanea di Clemen Parrocchetti, discendente degli Adorno, che qui visse e operò a lungo.
La visita, della durata di un’ora -un’ora e mezza, sarà guidata dai proprietari.
La tenuta La Marchesa
La villa della Marchesa, monumento nazionale, è un rarissimo esempio di una dimora intatta che ha conservato i 76 ettari di proprietà che la circondavano nel XVIII secolo. La villa conserva un arredo spettacolare del XVIII/ XIX secolo con quadri, porcellane, tappeti, mobili, una vera casa museo ancora perfettamente vissuta.
La tenuta offre un esempio della vita di una grande azienda agricola del XVIII secolo, una vita articolata intorno alla salute del corpo, con l’unico forno comune del pane esistente nella zona, e alla salute dell’anima con la cappella ancora consacrata.
La Tenuta la Marchesa in questa occasione proporrà la visita della limonaia dove saranno esposti documenti provenienti dall’archivio storico dell’azienda, preziose testimonianze che consentono di ripercorrere e ricostruire le affascinanti vicende della tenuta e delle famiglie che ne hanno segnato la storia.
Nello stesso ambiente sono conservati dei reperti molto importanti della civiltà contadina.
La visita proseguirà nei giardini e nella cantina, con una degustazione dei prodotti della tenuta a partire da una selezione di vini. Le visite della durata di un’ora si terranno dalle 10 alle 18