Un museo accessibile a tutti, non una utopia ma realtà
Su Il Piccolo-Il Novese storie di cultura e di opportunità in una città che guarda al futuro
Novi è una città che vive di cultura. Forse troppo spesso si è distratti dagli impegni quotidiani e non si fa caso alle numerose iniziative che vengono proposte. Perchè si investe anche nella cultura.
L’esempio lampante è il museo dei Campionissimi. Ancora recentemente la Regione Piemonte ha stanziato per la struttura di via Ovada un fondo di 40 mila euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Il lavoro che l’amministrazione sta facendo è quello di rendere il ciclomuseo veramente accessibile a tutti. Nel corso degli ultimi tre anni sono stanti investiti attraverso bandi mirati molti euro proprio per questo. Avere a disposizione in città di una tale struttura aperta a tutta la collettività senza lasciare indietro nessuno è qualcosa di cui andare sicuramente fieri. A questo si aggiunge anche l’offerta delle proposte culturali che si tengono sia ai Campionissimi che in biblioteca, senza contare poi delle stagioni teatrali del “Marenco” e del “Giacometti”. Troppo spesso la città è “vittima” dei problemi piccoli o grandi con i quali deve raffrontarsi ogni giorno e, così, si perde di vista quello che c’è intorno e della possibilità di trovare un momento di svago, talvolta anche di alto livello, che viene proposto. Si deve però fare uno sforzo in più: rendere collegiale la proposta culturale, perchè se si procede, per così dire, a compartimenti stagni, ognuno si ritaglia il suo spicchio di pubblico, grande o piccolo che sia, questo a discapito della città nel suo insieme. E’ uno sforzo che in primis sicuramente deve fare l’amministrazione comunale ma, poi, deve essere fatto anche dai singoli. Non è impresa facile ma è fattibile con l’impegno di tutti.
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