Serravalle Scrivia: alla scoperta della poetessa Iulia Hasdeu
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Cultura & Spettacoli
Marzia Persi   
3 Ottobre 2026
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09:30 Logo Newsguard
La rassegna

Serravalle Scrivia: alla scoperta della poetessa Iulia Hasdeu

Prende avvio martedì 6 ottobre in biblioteca un ciclo di incontri letterari con la scrittrice arquatese Patrizia Ferrando

SERRAVALLE SCRIVIA- Con ottobre, riprendono gli appuntamenti letterari alla biblioteca “Villa Caffarena” di Serravalle” che avranno come relatrici la scrittrice Patrizia Ferrando dando così avvio a un nuovo percorso attraverso la cultura, l’arte e la letteratura.

Gli incontri con Patrizia Ferrando sono ormai un’occasione per esplorare temi di particolare interesse e suggestione, accompagnati dalla sensibilità, dalla curiosità e dalla consapevolezza culturale che contraddistinguono il suo sguardo. Un percorso capace di intrecciare letteratura, arte, storia e biografie, restituendo alle parole e alle storie la loro dimensione più umana e artisticamente viva.

Il primo appuntamento del nuovo ciclo sarà martedì 6 ottobre, alle 17, con “Iulia Hasdeu. La ragazza della Sorbona. Una ragazza fra Belle Époque e mistero”.

Iulia Hasdeu figura di alto valore culturale

Un incontro dedicato alla figura affascinante e poco conosciuta di Iulia Hasdeu, giovane intellettuale e scrittrice vissuta tra cultura, talento e mistero, sullo sfondo della vivace atmosfera della Belle Époque.

 

In Italia, il nome di Iulia Hasdeu è noto a pochi; eppure la sua è la storia di un’intelligenza fuori dal comune, di una sensibilità poetica capace di coniugare raffinatezza intellettuale e legami ancestrali con la natura e le tradizioni della storia rumena e centroeuropea, di una precoce affermazione femminile purtroppo falciata dalla tragedia.

Nata a Bucarest nel 1869 e scomparsa a soli diciotto anni nel 1888, Iulia Hasdeu, molto famosa nella sua patria, la Romania, e cara a studiosi francesi, ha rappresentato un vero e proprio fenomeno intellettuale per la sua epoca.

Figlia del celebre erudito e scienziato Bogdan Petriceicu Hasdeu, dimostrò fin dalla primissima infanzia doti prodigiose: a due anni e mezzo leggeva correntemente, a cinque anni componeva i suoi primi versi in diverse lingue e a soli undici anni conseguiva il diploma di maturità presso il Liceo Saint Sava di Bucarest, diplomandosi contemporaneamente in canto e pianoforte al Conservatorio.

A diciassette anni, quando si trasferì con la madre a Parigi, segnò una tappa fondamentale per l’emancipazione femminile nella cultura europea, diventando la prima donna rumena ad essere ammessa alla Facoltà di Lettere e Filosofia della Sorbona di Parigi. Nella capitale francese, Iulia si distinse per il rigore accademico e la preparazione brillante, avviando la stesura di una tesi di laurea sulla filosofia della storia e conquistandosi il rispetto di professori e colleghi.

La sua produzione letteraria, interrotta dalla tubercolosi, è stata quasi interamente redatta in francese e pubblicata postuma grazie alla devozione del padre. Iulia Hasdeu si dedicò anche alla drammaturgia, con una rielaborazione del personaggio di Ofelia e con commedie sulla vita universitaria parigina dell’epoca.

 

La sua morte ebbe violento impatto sul panorama culturale dell’epoca e sulla vita di Bogdan Petriceicu Hasdeu. Incapace di accettare la perdita della figlia, lo studioso dedicò il resto dei suoi anni alla ricerca di un ponte tra il mondo dei vivi e quello dei morti attraverso lo spiritismo e la scrittura automatica. Da questa esperienza nacque il Castello Iulia Hasdeu a Câmpina, singolare architettura impregnata di simbolismo esoterico e massonico, progettato — si diceva al tempo — su indicazione dello spirito della stessa Iulia.

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