La vecchia Ferriera, luogo di sport, guarda con ansia l’ex Ilva
Sull'edizione di oggi de Il Piccolo il gemellaggio fra il ciclomuseo novese e il museo di Bartali e la situazione incandescente del polo siderurgico
Rivali nello sport – amici nella vita: così si potrebbe raccontare il rapporto fra Gino Bartali e Fausto Coppi, campioni ineguagliabili di un ciclismo ormai lontano. Nel nome, però, di quella borraccia scambiata, sinonimo di alleanza, fiducia e rispetto, il museo del ciclismo intitolato a Bartali e quello novese dedicato a Coppi e Girardengo sono pronti ad un gemellaggio che è qualcosa di più di un comune sentire, è siglare a distanza di decenni quell’amicizia fra Campioni. La città, domenica scorsa, nell’ambito della Festa della ComUnità, al centro fieristico ha ospitato un incontro nel segno del grande ciclismo. Il nostro museo è un luogo di sport ma anche di incontro, è dinamico, aperto alle sfide.
Dobbiamo pensarlo come ricchezza e non come una cattedrale nel deserto che costa alla collettività. E’ opportuno fare un salto di qualità nel pensiero e chissà che questo futuro gemellaggio fra Firenze e Novi non sia il “quid” che modifica il punto di vista.
Se da una parte il vecchio stabilimento della Ferriera guarda al futuro grazie alle gesta di grandi campioni, dall’altra, lo stabilimento ex Ilva, fiore all’occhiello della siderurgia italiana, sta navigando in acque assai tormentate. L’ultima notizia a scuotere gli animi è la decisione della Corte d’Appello di Milano di non concedere altro tempo per lo spegnimento dell’alto forno di Taranto. I giudici milanesi dichiarano che è preminente la tutela della salute pubblica. Le prossime settimane per i lavoratori saranno “di fuoco” più che mai. Novi guarda con preoccupazione al futuro dell’ex Ilva, un riferimento sociale ed economico che c’è sempre stato e che è difficile immaginare che venga lasciato morire.
Di tutto questo si parla sull’edizione di oggi de Il Piccolo acquistabile al link edicola.ilpiccolo.net,