San Carlo Acutis, il 12 ottobre si celebra il giovane «patrono di Internet»
Nato nel 1991 e morto a soli 15 anni per una leucemia, trasformò la passione per l’informatica in uno strumento di evangelizzazione. Leone XIV lo ha proclamato santo il 7 settembre 2025
ALESSANDRIA – Il 12 ottobre la Chiesa ricorda San Carlo Acutis, il giovane appassionato di informatica diventato uno dei volti contemporanei della fede cattolica. Nato a Londra il 3 maggio 1991 da genitori italiani, Andrea e Antonia Salzano, pochi mesi dopo si trasferì con la famiglia a Milano.
Fin da bambino sviluppò un rapporto particolarmente intenso con la fede. Ricevette la prima Comunione il 16 giugno 1998, in anticipo rispetto all’età consueta grazie a uno speciale permesso, e la Cresima nel maggio 2003.
La fede incontra Internet
A 14 anni Carlo frequentava il Liceo classico dell’Istituto Leone XIII di Milano, diretto dai gesuiti. Alla scuola affiancava l’attività nella parrocchia di Santa Maria Segreta, dove aiutava i ragazzi più piccoli nella preparazione alla Cresima.
La sua passione per l’informatica divenne presto anche uno strumento per comunicare la fede. Collaborò alla realizzazione del sito della propria parrocchia e progettò altri spazi web, tra i quali quello della Pontificia Accademia “Cultorum Martyrum”. La sua iniziativa più conosciuta fu dedicata ai miracoli eucaristici riconosciuti dalla Chiesa, raccolti e raccontati online attraverso immagini e descrizioni.
«L’Eucaristia è la mia autostrada per il Cielo»
Carlo trascorreva buona parte delle vacanze ad Assisi, dove approfondì la conoscenza delle figure di San Francesco e Santa Chiara. Allo stesso tempo si avvicinò alle persone in difficoltà, aiutando poveri e senzatetto anche con i risparmi della propria paghetta.
Centrale nella sua vita fu il rapporto con l’Eucaristia. Partecipava quotidianamente alla Messa e amava ripetere una frase diventata strettamente legata alla sua figura: «L’Eucaristia è la mia autostrada per il Cielo». Alla devozione eucaristica affiancava quella mariana, con la recita quotidiana del Rosario.
La malattia e la morte a 15 anni
Nell’ottobre 2006 Carlo si ammalò di leucemia M3, inizialmente scambiata per una forte influenza. Ricoverato prima alla Clinica De Marchi di Milano e successivamente all’ospedale San Gerardo di Monza, morì alle 6.45 del 12 ottobre 2006, a soli 15 anni. Le sue spoglie furono successivamente trasferite ad Assisi, città alla quale era profondamente legato. E nel 2019 collocate nel Santuario della Spogliazione, nella chiesa di Santa Maria Maggiore.
La Chiesa lo ha proclamato beato nel 2020. Il 7 settembre 2025 Papa Leone XIV lo ha proclamato santo, consegnando definitivamente alla Chiesa universale la figura di un adolescente che seppe unire fede, solidarietà e nuove tecnologie. La memoria liturgica di San Carlo Acutis ricorre il 12 ottobre, giorno della sua morte.