I sindacati: “Atc Piemonte Sud, bollette più care e aumentano del 25% gli anticipi”
L'Agenzia adegua gli importi da ottobre, dopo il rincaro del 5% già applicato a maggio. I sindacati degli inquilini lanciano l’allarme: «Morosità al 35%»
ALESSANDRIA – Nuova stangata per gli assegnatari delle case popolari. Da ottobre l’Atc Piemonte Sud aumenta del 25% gli anticipi in bolletta per le spese condominiali, dopo un primo adeguamento del 5% già applicato a maggio. A lanciare l’allarme sono Sunia-Cgil, Sicet-Cisl e Uniat-Uil, preoccupati per le conseguenze del caro energia sulle famiglie economicamente più fragili.
Secondo i sindacati, i fornitori di servizi prospettano rincari dei costi dell’abitare nell’ordine del 30-40% nel corso dell’anno. L’Atc ha spiegato alle organizzazioni degli inquilini che l’aumento degli anticipi punta a evitare conguagli troppo elevati a fine gestione, quando vengono conteggiati i consumi effettivi.
Una motivazione che i sindacati giudicano comprensibile, pur denunciando la mancanza di adeguate politiche di sostegno da parte di Regione e Governo.
Morosità al 35% nell’Alessandrino
Il dato più preoccupante riguarda la morosità negli alloggi pubblici della provincia di Alessandria. Che, secondo le organizzazioni sindacali, raggiunge circa il 35%. Sunia, Sicet e Uniat chiedono di distinguere tra chi non paga pur avendone la possibilità e chi, invece, non riesce a sostenere le spese per effettive difficoltà economiche.
«La morosità colpevole è da contrastare, mentre quella incolpevole è da sostenere», sottolineano le organizzazioni. Ricordando che i mancati pagamenti possono avere ripercussioni anche sui bilanci comunali.
Le richieste dei sindacati
I rappresentanti degli inquilini sollecitano un confronto nazionale sulle politiche abitative. Oltre a rifinanziamento del fondo di sostegno agli affitti, riforma delle locazioni private e recupero degli alloggi pubblici esistenti. Chiedono inoltre una legge quadro sull’edilizia residenziale pubblica e misure per utilizzare gli immobili privati sfitti.
A firmare il documento sono Marco Sali per Sunia, Gian Paolo Demartini per Sicet e Arturo Toson per Uniat.