Un nuovo distretto bio per un futuro green
Il progetto ha come primo protagonista il Comune di Tassarolo
Il territorio del novese vuole essere sempre più green, non solo a parole ma con fatti concreti. E il primo passo è già stato fatto dal sindaco di Tassarolo Claudio Pernumian, che ha riunito i sindaci di Gavi, Francavilla Bisio, San Cristoforo e Pasturana per procedere nell’attivazione, attraverso un bando regionale ad hoc, il Distretto Bio.
Il progetto non vuole essere una scatola vuota che poi venga riempita ma il sindaco Pernumian vuole partire da un fatto concreto ovvero dalla bellezza e dalla varietà del paesaggio del novese. E come dargli torto. Forse non si ci sofferma mai abbastanza a guardare ciò che ci sta intorno ma le colline che circondano Novi sono davvero un quadro che cambia ad ogni stagione portando con sé sempre qualcosa di nuovo e di bello.
Fondamentale in questo percorso sarà la collaborazione anche fattiva dei privati, sono già diverse le aziende bio disseminate sul territorio che stanno portando in giro per l’Italia e il mondo questo angolo di basso Piemonte. Il green, però, deve investire non solo l’enogastronomia ma anche l’energia, di questo è convinto il primo cittadino tassarolese. Alla luce di quanto sta avvenendo, con il cambiamento climatico che ormai non è più qualcosa di futuribile ma realtà, avere un sguardo sulle energie nuove è importante.
E di green parlano anche i sindacati a proposito dell’ex Ilva. I rappresentanti dei lavoratori del polo siderurgico oggi chiedono a gran voce che si attivi un piano industriale per la produzione di acciaio green, questo è il futuro della siderurgia italiana se non si vuole mandare alle ortiche lavoro e professionalità.
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