Lunedì 21 Giugno 2021

novi ligure

Piccioni, la Lega dichiara guerra: «Mangime sterilizzante e dissuasori»

Il Carroccio chiede agevolazioni economiche per i proprietari di immobili che installano sistemi contro i volatili

Piccioni, la Lega dichiara guerra: «Mangime sterilizzante e dissuasori»

Reti anti piccione al cimitero

NOVI LIGURE – La Lega dichiara guerra ai piccioni. A Novi Ligure ce ne sono troppi, causano danni agli edifici e problemi di igiene per persone e animali domestici. Per questo, il Carroccio ha presentato una mozione in consiglio comunale chiedendo che l’amministrazione Cabella utilizzi mangimi sterilizzanti, conceda agevolazioni economiche ai proprietari di immobili che decidono di utilizzare sistemi anti volatili e prosegua con i lavori di protezione del cimitero cittadino.

«In città, in particolare nel centro storico, la presenza significativa dei piccioni causa molti disagi per l’abbondanza di guano – scrivono i consiglieri della Lega – Il problema può provocare danni anche irreversibili a fabbricati e beni materiali, nonché un aumento del degrado, della sporcizia, del rischio di diffusione di infezioni a uomini e animali, contribuendo in maniera non marginale al mancato perseguimento del decoro urbano. Il problema è molto sentito e vissuto quotidianamente dai novesi».

L’amministrazione Cabella, dicono i rappresentati della Lega in consiglio comunale, ha già avviato una politica importante nell’area del cimitero comunale adottando sistemi che hanno allontanato la presenza dei volatili, migliorando decoro e igiene.
Ora però c’è bisogno di fare di più. Oltre a proseguire sulla strada della “protezione” del cimitero, la Lega chiede di utilizzare mangime sterilizzante e incentivare i cittadini (per esempio con agevolazioni economiche) a chiudere possibili sedi di rifugio per i volatili nelle parti esterne degli edifici e a utilizzare sistemi di dissuasione.

La questione è complessa. Come ricordano gli stessi estensori della mozione, sia i piccioni che i colombi urbani – ai sensi della vigente normativa – sono beni ambientali e quindi i privati non sono autorizzati a catturarli e meno che mai a sopprimerli. A intervenire, dunque, deve essere il Comune.

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