Mercoledì 17 Agosto 2022

L'intervista

Pafumi (Acos): "Pronti a investire sul settore idrico. E lavoriamo su idrogeno e biometano"

Da quasi due anni alla guida dell'azienda, spazio al futuro e ai problemi dell'attualità

23 Febbraio 2022 ore 14:53

di Marcello Feola

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Il depuratore di Novi Ligre

NOVI LIGURE - Quasi due anni alla guida di Acos Spa per Giorgio Pafumi. Oggi, un’intervista a tutto campo su idee, progetti e investimenti che riguardano l’azienda novese.

Dottor Pafumi, come far fronte alla crisi energetica e al conseguente caro bollette? Ci saranno ricadute per Acos Energia?
Le tensioni geopolitiche hanno fatto schizzare in alto il costo del gas. Un danno enorme per famiglie, imprese e Acos Energia. Diminuiscono i consumi, e che il gas costi 20 oppure 90 centesimi al metro cubo, Acos Energia può contare sempre e solo sulle stesse marginalità, vale a dire millesimi di euro/mc. Il surplus generato dagli aumenti non va certamente a vantaggio della nostra commerciale. Peraltro, grazie al Superbonus 110%, la controllata Acosì ha allestito una trentina di cantieri anche in grandi condomini, per l’efficientamento energetico razionalizzando i consumi.

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Cosa può fare Acos Energia per calmierare gli aumenti del gas?
Da tempo Acos Energia ha anticipato le attuali misure governative di rateizzazione delle bollette - praticamente a zero interessi - e non solo per il 50% - ma per tutto l’ammontare dell’importo. Sono attive offerte con bonus sconto di 100 euro e i nostri prezzi sono sempre tra i più convenienti del mercato. Aziende e famiglie ci chiedono comparazioni delle tariffe del gas tra quelle dei loro fornitori abituali e quelle praticate da Acos Energia, da cui viene evidenziato la convenienza dell’offerta commerciale di Acos Energia.

La realtà delle aziende multiservizi sul territorio è in evoluzione, tra fusioni e cessioni di rami d’impresa. Qual è oggi il ruolo di Acos?
Non solo non intendiamo abbandonare i nostri tradizionali settori di riferimento, ma ci stiamo ponendo l’obiettivo di acquisire esperienza industriale nel settore delle energie rinnovabili. Acos, già al finire degli anni ’90, aveva individuato un socio industriale, traendone efficaci sinergie operative, acquisizione di know how tecnico, cultura manageriale e gestionale.

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Un punto sul Gruppo: qual è lo stato di salute delle varie aziende?
Il Gruppo Acos, dal 1996 a oggi, è passato da 62 a 420 dipendenti e da 2,4 a 77 milioni di fatturato, con un margine operativo di 14 milioni di euro e un patrimonio accantonato di 51 milioni. Questi numeri permettono di effettuare significativi e costanti investimenti per lo sviluppo nei comparti idrico, energetico, ambientale.

Qual è il settore che necessita di maggiori investimenti?
Quello idrico. Dal 2012 al 2021, Gestione Acqua ha realizzato investimenti per 60 milioni di euro. La convenzione sottoscritta con l’Autorità di Bacino (Ato6 Alessandrino) prevede investimenti per altri 90 milioni di euro entro il 2034, in totale 150 milioni di euro. Investimenti finalizzati all’ammodernamento delle infrastrutture del ciclo idrico integrato, che si sviluppa su 3.400 chilometri di reti acquedottistiche e fognarie, 23 depuratori in un bacino di 71 comuni. Dieci milioni di euro è stato l’investimento per dotare il depuratore di Novi, il primo in tutta la provincia, di avanzatissime tecnologie a membrana da cui scarichiamo acque di risulta con parametri chimico-fisici ben al di sotto degli attuali limiti normativi: 7mila metri cubi al giorno. Visto il perdurare di crisi dovute alla siccità, una tale riserva d’acqua potrà risultare preziosa e sicura per l’irrigazione in agricoltura. Gestione Acqua dispone del primo e unico laboratorio di analisi accreditato e certificato Accredia in tutto l’Ato6, che analizza sino a 57mila parametri chimico-fisici all’anno. Tali investimenti rispondono a un obbligo che abbiamo verso la legge e i nostri utenti. Inoltre, da tempo abbiamo installato tre turbine che producono 818mila kWh/anno di energia idroelettrica.

Quali sono i rapporti col gruppo Amag?
Il punto di contatto tra il Gruppo Acos e il Gruppo Amag si è concretizzato nella partecipazione delle società Gestione Acqua del Gruppo Acos e Amag Reti Idriche del Gruppo Amag nella Rete Idrica dell’Ato6 Alessandrino, nella quale partecipa anche Comuni Riuniti Belforte Monferrato. Le tre società sono titolari delle concessioni per il Servizio Idrico Integrato nel territorio loro affidato.

Quali le sfide da affrontare nei prossimi anni?
Ambiente e responsabilità sociale. Già dal 2018 Gestione Ambiente ha avviato la raccolta porta a porta investendo 7,6 milioni di euro tra automezzi e cassonetti e proceduto a 47 nuove assunzioni, portando a 220 gli addetti. Nei comuni già a regime l’indice di raccolta differenziata raggiunge o supera l’80%, oltre gli obiettivi minimi (65%) fissati dalla legge regionale; pertanto, una delle linee di sviluppo del Gruppo è indirizzata a portare sul territorio i benefici attivabili dall’economia circolare. Con Acosì stiamo dando esecuzione alla convenzione col comune di Novi Ligure per la realizzazione di reti di teleriscaldamento, alimentate anche con energia verde, geotermia e fonti rinnovabili. Attualmente con i nostri impianti idroelettrici e fotovoltaici produciamo 2.660.000 kWh che sottraggono 7 milioni di tonnellate di Co2 all’aria che respiriamo. Stiamo realizzando il primo e più grande progetto in provincia di condominio climatizzato mediante l’utilizzo di energia geotermica.

E il sociale?
Per quanto riguarda la socialità, è proprio nei momenti di crisi che si misura il grado di responsabilità sociale di un gruppo come il nostro. La missione di Anemos e della Fondazione Acos per la Cultura non può essere letta con logiche di profitto. Ogni anno, 2.200 persone usufruiscono della piscina coperta con finalità sportive e terapeutiche: tra loro ci sono gestanti, neonati, disabili e bambini affetti d’autismo, che qui trovano unici e insostituibili momenti di socializzazione. A Novi, nei mesi estivi, apriamo ad oltre 30mila bagnanti e sportivi l’unica piscina olimpionica della provincia rimasta in attività. La nostra Fondazione Acos per la Cultura contribuisce e integra l’offerta formativa di migliaia di studenti, attraverso stage in azienda e momenti di divulgazione culturale.

Idrogeno e biometano, che progetti ci sono in cantiere?
La distribuzione di combustibili decarbonizzati necessita di una rete di infrastrutture fisiche: i tubi. In quelli in cui oggi cui passa il metano, domani potrà passare idrogeno. Con la controllata Reti disponiamo di una rete di distribuzione di 470 chilometri nelle 23 località servite. Seguiamo da vicino le sperimentazioni effettuate con successo da Snam per l’immissione in rete di idrogeno e biometano. Ci stiamo già preparando: tra opere già realizzate e quelle approvate per Il triennio 2022-2024, gli investimenti ammontano a oltre 4 milioni di euro (da eseguirsi con risorse proprie) per il potenziamento della rete con tubi in acciaio.

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