Politica
L'interrogazione
Il gruppo Uniti per la provincia di Alessandria chiede chiarezza su lavori, collaudi, allestimenti e gestione del Centro a Bosio: “Se il protocollo d’intesa del 2021 non è stato firmato lo si dica chiaramente”
12 Marzo 2026
ore
17:24
BOSIO - Il Centro documentale Martiri della Benedicta , a Bosio nell’area di Capanne di Marcarolo , torna al centro del dibattito politico. Il gruppo Uniti per la provincia di AL , con una interrogazione a prima firma del consigliere provinciale Francesco Gentiluomo , ha chiesto un quadro preciso e verificabile sullo stato dell’opera. L’obiettivo dell’iniziativa è fare chiarezza su lavori, collaudi, agibilità, allestimento multimediale e modello di gestione della struttura. Dedicata alla memoria della Resistenza e dei Martiri della Benedicta , uno dei luoghi simbolo dell’antifascismo nel territorio. “Stiamo parlando di un luogo simbolo della memoria antifascista , non di un cantiere qualsiasi – dichiara Gentiluomo –. Eppure da troppo tempo si procede tra rinvii, informazioni parziali e responsabilità che rimbalzano tra enti. Con questa interrogazione chiediamo di dire la verità ai cittadini, nero su bianco, con atti, scadenze e un cronoprogramma aggiornato ”. Nel documento presentato in Provincia vengono richieste informazioni dettagliate su diversi aspetti tecnici e amministrativi legati al completamento del centro documentale. In particolare, l’interrogazione chiede di sapere " a che punto siano i lavori e quali attività restino ancora da completare". Oltre a chiarire la situazione relativa ai collaudi statici e tecnico-funzionali e le tempistiche previste per la loro conclusione. Tra i punti indicati c’è anche la verifica delle procedure di accatastamento e agibilità della struttura . E poi anche lo stato dell’ allestimento multimediale , elemento centrale del progetto museale, e delle risorse necessarie per completarlo. Il nodo del protocollo d’intesa del 2021 Uno degli aspetti più rilevanti sollevati nell’interrogazione riguarda la governance e la gestione del Centro documentale . Secondo quanto riportato da Gentiluomo, "la documentazione disponibile indica che lo schema di Protocollo d’intesa è stato approvato con Deliberazione della Giunta Regionale del 29 dicembre 2021. Ma non risulterebbe agli atti la copia firmata dalle parti coinvolte. Se davvero non è mai stato firmato, è un problema enorme – prosegue Gentiluomo –. Perché significherebbe che la ripartizione di impegni e responsabilità tra gli enti coinvolti resta solo sulla carta. Se invece è stato sottoscritto, venga reso pubblico , chiarendo chi deve occuparsi di manutenzioni, utenze e gestione operativa”. Il gruppo Uniti per la provincia di AL chiede infine un impegno formale alla massima trasparenza sull’avanzamento del progetto . Tra le richieste avanzate c’è la pubblicazione periodica dello Stato di avanzamento dei lavori , degli atti amministrativi, dei pagamenti effettuati e delle scadenze previste fino alla completa realizzazione del centro. “ Non basta dire che siamo quasi alla fine – conclude Gentiluomo –. Serve una data obiettivo di apertura , distinguendo tra eventuale inaugurazione simbolica e piena operatività della struttura. Con orari, personale, servizi, manutenzioni...